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Banca Mediolanum traghetta 18 aziende in Elite

L'istituto di credito conferma la propria partnership con Elite, l'iniziativa del London Stock Exchange Group, dedicata alle Pmi. I settori di riferimento vanno dal cibo alle automazioni industriali

Banca Mediolanum traghetta 18 aziende in Elite

Prende il via da oggi la seconda Elite Mediolanum Lounge. La seconda stagione dell'iniziativa è stata confermata dal rinnovo della partnership tra Banca Mediolanum ed Elite, la piattaforma internazionale del London Stock Exchange Group che si propone di accelerare la crescita di Pmi innovative attraverso un percorso di sviluppo organizzativo e di governance.

Secondo l’analisi storica di Intermonte, le imprese medio-piccole quotate rappresentano quella parte del tessuto industriale italiano che registra tassi di crescita (Massimo Doris, ad B. Mediolanum)

Sono 18 le nuove imprese ammesse in Elite, che saranno accompagnate, dal loro consulente finanziario di riferimento, in questo percorso formativo.

Nei prossimi 24 mesi verranno affrontate diverse tematiche per acquisire le competenze indispensabili per continuare a crescere in un mercato in costante evoluzione e per poter aspirare ad accedere a un mercato di capitali meno bancocentrico.

Le 18 nuove imprese rappresentano settori merceologici eterogenei: food, metalmeccanica, fashion, packaging, hotellerie, oil & gas, plastica, healthcare, aerospace, automazioni industriali, sanitari, batterie e pharma. Anche la provenienza territoriale delle aziende è varia: Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio ed Umbria.

Aggregando i dati delle classi Elite di quest’anno e dell’anno scorso, ricaviamo la seguente fotografia: 39 imprese clienti coinvolte, un fatturato aggregato pari a 2,4 miliardi di euro per 7.560 persone impiegate in totale. Geograficamente le 39 aziende risiedono per il 59% al Nord, il 36% nel Centro Italia e il 5% al Sud.

“Secondo l’analisi storica di Intermonte, le imprese medio-piccole quotate rappresentano quella parte del tessuto industriale italiano che registra tassi di crescita, in termini di profittabilità e conseguentemente di performance borsistiche, decisamente superiori rispetto alle quotate più grandi”, commenta in una nota Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum.

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“In un contesto competitivo e finanziario in sempre più rapida evoluzione, il paradigma italiano dell’imprenditorialità geniale, ma gestita in maniera artigianale, non è più valido”, gli fa eco Diego Selva, direttore investment banking dell'istituto. “Le Pmi possono e devono crescere, ma in maniera strutturata, acquisendo processi, competenze, governance, managerialità per confrontarsi con un mercato globale complesso”. 

“Le 18 società che intraprendono oggi questo percorso, provengono da sette diverse regioni italiane e si uniscono alle oltre 1.400 eccellenze, da 45 Paesi e 36 diversi settori che fanno parte di questo ecosistema unico a supporto della crescita", aggiunge Marta Testi, head of Elite Italy. "Le società avranno la possibilità di accedere a competenze e a nuovi capitali per finanziare la crescita a livello nazionale e internazionale".

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