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Intesa Sp chiude il 2019 con un taglio drastico agli Npl

La banca ha ridotto del 14% i crediti deteriorati presenti in portafoglio e ha erogato 58 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine di cui circa 48 miliardi in Italia

Intesa Sp chiude il 2019 con un taglio drastico agli Npl

Intesa Sanpaolo chiude il 2019 con riducendo del 14% i crediti deteriorati presenti in portafoglio, raggiungendo un'incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale pari al 7,6%, e al 3,6% al netto.

Dei 58 miliardi di euro di crediti concessi da Intesa Sp nel 2019, 48 hanno riguardato l'Italia, di cui oltre la metà in favore di famiglie e Pmi

In tutto, la riduzione dello stock di Npl è stata di 6 miliardi nel corso dell'esercizio: nei primi due anni del piano di impresa 2018-2021 Intesa Sp ha già raggiunto l'83% dell'obiettivo di riduzione previsto per l'intero quadriennio.

Nel frattempo, la banca ha erogato 58 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo termine nel 2019, di cui circa 48 miliardi in Italia, e 38 a famiglie e piccole e medie imprese.

La patrimonializzazione dell'istituto di credito del consigliere delegato Carlo Messina presenta coefficienti su livelli superiori ai requisiti normativi. Al 31 dicembre 2019, tenendo conto dei 3,36 miliardi di dividendi proposti, il common equity tier 1 ratio pro-forma a regime è risultato pari al 14,1%, "livello top tra le maggiori banche europee".

"Chiudiamo il bilancio 2019 con particolare soddisfazione", commenta Messina. "In un contesto più complesso del previsto, Intesa Sanpaolo conferma la capacità di collocarsi tra le banche europee più solide e profittevoli, in grado di generare benefici per tutti gli stakeholders e di essere il motore della crescita inclusiva e sostenibile".

"Nel 2019 abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi fissati nel piano d'impresa", osserva, citando ad esempio il pay out ratio dell'80%, con un dividendo cash di 3,4 miliardi, che ci colloca con tutta probabilità al livello più alto tra le banche europee in termini di dividend yield", aggiunge il numero una della private bank.

Sul fronte dei dividendi, l'utile del 2019 consente di proporre guadagni cash per gli azionisti per 3.362 milioni di euro: circa 3,4 miliardi, pari all'80% di payout ratio indicato nel piano di impresa per il 2019. Il cda ha deliberato di proporre alla prossima assemblea ordinaria la distribuzione di 19,2 centesimi di euro per azione. Se approvata dai soci, la distribuzione della cedola avrà luogo dal 20 maggio 2020.

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