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outlook 2020 | BlackRock

"Un anno in chiaroscuro, ecco dove investiremo nel 2020"

Il nuovo anno si dividerà tra le attese di un consolidamento della ripresa (debole) del ciclo economico e le tenui speranze di vedere rispettate le promesse di politiche fiscali. Le previsioni di Bruno Rovelli

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outlook pubblicato su Investire di gennaio

Un 2020 diviso tra un atteso consolidamento della ripresa (debole) del ciclo economico e le tenui speranze di vedere rispettate le promesse di politiche fiscali che aiutino a raccogliere quanto seminato negli ultimi anni dagli stimoli monetari. È un outlook in chiaroscuro, quello di BlackRock per il 2020, esposto dal chief investment strategist per l’Italia, Bruno Rovelli (in foto), in conferenza stampa a Milano. 


I motori della ripresa sono il manifatturiero che da tempo mostra vivacità (nonostante la flessione nell’ultimo scorcio di 2019) e quei i settori che risultano più interessati dai tassi, come l’immobiliare

L’influenza delle politiche della Fed si è vista anche l’anno scorso con le buone performance del mercato finanziario a cui però "non è seguita una crescita dell’economia reale", ha sottolineato Rovelli che ha battuto molto sul "maggiore peso che l’anno prossimo il ciclo reale rivestirà rispetto a quello monetario" nelle valutazioni dei mercati.

Un cambio di punto di vista dovuto al timore della recessione che, seppure più lontano, resta presente nelle agende degli addetti ai lavori.

La previsione della pietra nera è quella di un miglioramento del ciclo economico a partire dalla prima metà dell’anno, a conferma della fine del rallentamento iniziato nel primo trimestre del 2018.

I motori della ripresa sono il manifatturiero che da tempo mostra vivacità (nonostante la flessione nell’ultimo scorcio di 2019) e quei i settori che risultano più interessati dai tassi, come l’immobiliare.

Sia chiaro, non si tratta di una vera e propria schiarita ma di una ossigenazione del ciclo, in cui due fattori (l’uno positivo, l’altro negativo) si confrontano e si scontrano: da un lato i servizi al consumo robusti favoriti da un abbassamento del debito delle famiglie (fenomeno «abbastanza insolito dopo 10 anni di espansione», ha commentato il responsabile per le strategie di investimenti), dall’altro lato l’indebolimento del manifatturiero, dovuto a fasi congiunturali difficili che alcuni settori stanno vivendo. Primo fra tutti l’automotive europeo. 

In questo contesto hanno giocato negli ultimi anni una parte importante le politiche monetarie, rimaste espansive così tanto da essere arrivate "ai loro limiti strutturali". 

Gli unici Paesi con ancora spazio di manovra sembrano essere Usa e Giappone. La Federal Reserve infatti resterà prudente "mentre prevediamo una sostanziale paralisi per le politiche fiscali", nonostante gli inviti di Mario Draghi prima e di Christine Lagarde dopo.

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Rovelli intravede una possibile fonte di stimolo fiscale proprio in quella Gran Bretagna scossa da mesi dal processo di secessione dall’Ue

Paradossalmente Rovelli intravede una possibile fonte di stimolo fiscale proprio in quella Gran Bretagna scossa da mesi dal processo di secessione dall’Ue. "I conservatori di oggi sono molto diversi dai Tory di un tempo, guardano alla spesa pubblica come a una risorsa". 

Dazi e trade war. La tregue Usa-Cina è confermata, adesso tocca capire cosa accadrà alle tariffe già in corso in prospettiva delle elezioni presidenziali del 2020. Le incertezze riguardano soprattutto la politica interna degli Usa. 

Comunque vadano le prossime elezioni, la politica monetaria avrà un grande ruolo. Basti pensare alle intenzioni espresse dai Democratici su un eventuale aumento della tassazione sui grandi patrimoni.

Anticipazioni che "non fanno bene al settore corporale", commenta Rovelli. Dal destino delle guerre commerciali dipendono direttamente vari settori, in particolare il manifatturiero e gli investimenti in conto capitale.

Riguardo alla Brexit, la conferma elettorale dei conservatori di Boris Johnson riduce il fattore incertezza. "Per la prima volta da molto tempo la Gran Bretagna ha affidato un mandato chiaro al proprio esecutivo", dice il chief investment strategist di BlackRock per l’Italia. Adesso il nodo da sciogliere è quello delle trattative sul nuovo accordo commerciale Uk-Ue.  Il tempo a disposizione, un anno, è obiettivamente poco, ma «come tutti i politici Johnson ha una priorità: restare al potere. Per questo motivo lavorerà affinché la Brexit sia un successo. Se ce la farà sarà ricordato con riconoscenza dai cittadini».

Italia. I fondamentali del credito dell’economia nazionale sono solidi. Il surplus delle partite correnti è a un buon livello, quindi la grande società di investimento statunitense non vede all’orizzonte un rischio per l’indebitamento dovuto a uno sbilancio tra export e produzione.

L’Italia continua a mantenere una velocità più lenta rispetto all’Ue; la novità è che questa forbice ha smesso di allargarsi

Ciò dimostra che il Paese è resiliente anche all’instabilità degli sviluppi politici, vero fattore di incertezza. Il problema non è quindi la qualità del credito ma il fatto che questa non cresca.

L’Italia continua a mantenere una velocità più lenta rispetto all’Ue; la novità è che questa forbice ha smesso di allargarsi. 

La conseguenza sui mercati è la poca fiducia nei segmenti corporate e consumer. Per questo motivo Rovelli sottopesa il Paese, anche se non intravede rischi sistemici.

I rischi provengono dalla politica e si tratta di un’instabilità di lunghissimo termine («credo che concluderò la mia carriera con la stessa insicurezza politica di oggi», ironizza).

Sollecitato da Investiremag sul tema dell’enorme quantità di liquidità ferma sui conti correnti italiani (1.400 miliardi, secondo i dati aggiornati dell’European banking authority) l’esponente di BlackRock non si sbilancia: "L’eccesso di risparmio è un problema complesso e globale, dovuto a vari fattori: invecchiamento della popolazione sbilanciamento nella distribuzione del reddito e ricerca di investimenti a basso rischio che rinvia il momento delle scelte di investimento".  

Green New DealLa sostenibilità è la strada giusta ma la dimensione del piano annunciato dalla Commissione europea è limitata, anche se l’Ue ha più carte da giocare rispetto ad altri Paesi. Come se non bastasse il quadro viene complicato sia dalla «assenza di una linea comune tra i Paesi della zona euro» e sia  dai tempi lunghi che le misure annunciate richiederanno. 

Azionario. BlackRock resta leggermente lungo sul segmento ma sposta la sua attenzione dagli Usa al resto del mondo, per via delle incertezze politiche domestiche statunitensi.

"Per il 2020 puntiamo di più sugli asset ciclici che stanno godendo del miglioramento macroeconomico complessivo, mentre i paesi più interessanti sono Giappone e quelli dei mercati emergenti in aggregato. Esclusi casi come Argentina e Venezuela". I prezzi attuali dell’azionario risultano equilibrati per BlackRock, ma sul lungo periodo il capo degli investimenti italiani guarda con maggiore interesse agli equity markets del Canada, del Giappone e dei mercati emergenti.

Obbligazionario. Per Rovelli "c’è spazio per una modesta risalita dei tassi di interesse a lungo termine grazie alla spinta della politica monetaria". L’azienda sottopesa invece i  corporate investment grade. "Restiamo lunghi su high yield e debito emergente (soprattutto in valuta forte, ma anche locale) che performa meglio della zona euro, e sugli investimenti corporate che promettono molto bene soprattutto sul fronte dei titoli growth". BlackRock punta in particolare all’obbligazionario a spread vista la riduzione di un rischio recessione. 

Bond governativi. Meglio gli Usa che l’Ue, senza dimenticare i bond di stato cinesi. La fiducia nei rendimenti dei Btp italiani si conferma bassa: "Alcuni nostri team restano ancora lunghi ma nei nostri portafogli globali, i titoli di stato italiani coprono un peso molto relativo". 

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La società di investimenti da 6mila miliardi di dollari di aum ha un orientamento “underweight” sui titoli sovrani dell’Eurozona visto il calo dei rendimenti spinto dalla politica monetaria della Bce. Di conseguenza i rendimenti migliori non saranno da cercare nel Vecchio Continente ma in particolare nei Paesi emergenti. 

Credito. BlackRock mantiene un modesto sovrappeso nel credito globale, con il debito dei mercati emergenti che appare particolarmente attraente.

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