il caso

Scandalo pedinamenti, si dimette il ceo di Credit Suisse

Tidjane Tham verrà sostituito da Thomas Gottstein, manager della banca elvetica da 20 anni. Il presidente del cda, Urs Rohner, smentisce le voci di una lotta di potere tra lui e l'ex numero uno

Tidjane Tham, ceo dimissionario di Credit Suisse

Tidjane Tham, ceo dimissionario di Credit Suisse

 Tidjane Tham verrà sostituito ai vertici di Credit Suisse da Thomas Gottstein. Il nuovo ceo (il primo in foto), manager della banca elvetica da 20 anni, ha confermato la propria fiducia al presidente del cda, Urs Rohner (il secondo il foto), che potrà concludere il proprio mandato, in scadenza ad aprile 2021. 

Tham ha presentato le proprie dimissioni sotto la pressione dello scandalo dei pedinamenti fatti nei mesi scorsi ai danni di manager dell'istituto e, stando alle accuse, ai danni di componenti di Greenpeace.

Non è bastata la difesa da parte dei grandi azionisti dell'istituto di credito: Tham ha dovuto gettare la spugna con un atto di dimissioni volontarie (e non con la revoca della fiducia da parte del maggiore socio del gruppo, Harris Associates, come i media avevano ipotizzato negli ultimi giorni). 

"Non c'è mai stata una lotta di potere fra me e Tidjane Tham". Commenta oggi Rohner rispondendo alle insistenti voci su un suo scontro con l'ormai ex ceo. "Sono io in fondo che l'ho portato nella banca", ha continuato Rohner in un'intervista rilasciata a Srf e rilanciata da Adnkronos. "È completamente fuori luogo dire che avremmo avuto una vertenza personale: non è mai stato così. In gioco vi era la reputazione della società", afferma il giurista alla presidenza dal 2011.

"La situazione è diventata più difficile nelle ultime settimane", continua il presidente, "soprattutto dopo che è stato reso noto il secondo caso di un membro della direzione generale pedinato. Il cda si è occupato in dettaglio di questa situazione. A un certo punto abbiamo dovuto constatare che non ne saremmo usciti se non attraverso un cambiamento. Lo ha capito anche Tidjane Thiam".

"Il cda naturalmente discute sempre tutte le opzioni prima di prendere una decisione. In questo caso è stato assolutamente unanime nel ritenere che il cambiamento era necessario a livello di ceo. La domanda è stata fatta e abbiamo trovato una risposta: all'unanimità".

Urs Rohner non esclude che alcuni azionisti avvieranno azioni contro di lui. "Questa è la democrazia degli azionisti e l'approvo esplicitamente". Tre soci si sono fatti sentire, ricorda il presidente, che dice però di aver avuto contatto anche con altri, che sostengono la rotta tracciata dal cda.

Riguardo ai motivi che hanno portato all'allontanamento di Thiam, peraltro lodato per il suo operato, Rohner dice "che era semplicemente una situazione in cui erano in gioco la reputazione della società nel suo complesso e la percezione pubblica. Abbiamo visto che la situazione non migliorava e abbiamo dovuto operare un cambiamento per tornare in acque normali".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo