conti 2019

FinecoBank, crescono utili e risultati. Aumenta anche il dividendo

I ricavi del 2019dell'istituto ammontano a 657,8 milioni, in crescita del 4,7% rispetto ai 628,3 milioni del 2018, grazie soprattutto al contributo positivo delle commissioni nette

FinecoBank, crescono utili e risultati. Aumenta anche il dividendo

Il consiglio di amministrazione di FinecoBank dell'ad e dg Alessandro Foti ha approvato i risultati al 31 dicembre 2019. I ricavi del 2019 ammontano a 657,8 milioni, in crescita del 4,7% rispetto ai 628,3 milioni del 2018, grazie soprattutto al contributo positivo delle commissioni nette.

Il saldo della raccolta gestita del gruppo guidato dall'ad Alessandro Foti risulta pari a 40,5 miliardi, in rialzo del 21% anno su anno

Il margine di interesse si attesta a 281,3 milioni registrando una crescita dello 0,9% rispetto ai 278,7 milioni di euro dell’esercizio precedente, grazie all’incremento della liquidità transazionale e alla maggiore incidenza dell’attività di lending. Il tasso medio attivo relativo all’attivo fruttifero nel 2019 è stato pari all’1,20% rispetto all’1,30% del 2018.

Le commissioni nette ammontano a 325,2 milioni ed evidenziano un incremento dell’8,2% rispetto ai 300,4 milioni di euro del 2018. L’incremento è principalmente riconducibile all’aumento delle commissioni nette relative all’area Investing (+9,8% a/a), con commissioni di gestione in crescita del 11,7% a/a grazie alla maggiore incidenza dei “Guided Products and Services” e al contributo di Fineco Asset Management.

Il risultato di negoziazione, coperture e fair value si attesta a 47,7 milioni, in rialzo dello 0,9% rispetto ai 47,3 milioni del 2018. Il risultato di negoziazione, coperture e fair value comprende inoltre:

  • le componenti reddituali generate dagli strumenti finanziari contabilizzati nelle “Altre attività obbligatoriamente valutate al fair value”, tra i quali sono presenti le preferred shares di Visa INC class “C”, le cui valutazioni al fair value hanno determinato nel 2019 un risultato positivo di 2,6 milioni (1,6 milioni nel 2018) e gli utili generati dalla vendita di titoli di Stato contabilizzati nelle “attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, per un importo di 0,7 milioni di euro (+1,7 milioni di euro nell’esercizio 2018), 
  • vendita di titoli di Stato e titoli Unicredit in dollari contabilizzati nelle “Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”, per un importo di 2,9 milioni di euro (nessun importo rilevato nell’esercizio 2018). 

Il saldo altri proventi/oneri è positivo per 3,6 milioni di euro ed evidenzia un incremento dell’88,7% rispetto all’esercizio precedente, grazie a maggiori proventi incassati da Fineco Asset Management.

I costi operativi si confermano sotto controllo a €249,6 milioni, in aumento del 2,2%. Il cost/income ratio al netto delle imposte non ricorrenti è pari al 37,9%, in calo di 0,9 punti percentuali a/a.

Le spese per il personale nell’anno ammontano a 90,2 milioni, +6,1% a/a per effetto, principalmente, dell’aumento del numero dei dipendenti, passato da 1.170 al 31 dicembre 2018 a 1.225 al 31 dicembre 2019. Si evidenzia che le spese per il personale relative alla controllata Fineco Am, pienamente operativa a partire dal terzo trimestre 2018, sono pari a 4,1 milioni nel 2019. Il totale dei costi operativi si attesta a 249,6 milioni (+2,2% a/a).

Il risultato di gestione ammonta a 408,2 milioni al 31 dicembre 2019 in crescita del 6,2% a/a. Gli altri oneri e accantonamenti si attestano a 27,2 milioni, in crescita del 27% a/a principalmente per maggiori oneri per il contributo ordinario annuo ai sistemi di garanzia dei depositi, pari a €18,1milioni (rispetto ai 14,3 milioni del 2018).

Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ammontano a -2 milioni, in calo rispetto ai -4,4 milioni del 2018. La flessione è riconducibile sia a un miglioramento del profilo di rischio dei crediti commerciali (il cost of risk è pari a 12 pb), sia a un incremento delle riprese di valore dovute in parte alla riduzione delle esposizioni verso Unicredit e in parte alla collateralizzazione delle stesse prevista dal pledge agreement stipulato tra FinecoBank e il gruppo Unicredit, divenuto efficace a partire dal 10 maggio 2019. I profitti netti da investimenti si attestano a 7,4 milioni, evidenziando un incremento di €6,3 milioni a/a. 

In particolare, si ricorda che la voce ha beneficiato principalmente di riprese di valore pari a circa 7 milioni grazie alla collateralizzazione dell’esposizione ai bond UniCredit prevista nel pledge agreement stipulato tra FinecoBank e il gruppo Unicredit. L’utile lordo si attesta a 386,4 milioni, in rialzo del 7,5% anno su anno. L’Utile netto di periodo è pari a 268,8 milioni ed evidenzia un aumento del 10,0 % a/a.

I ricavi del quarto trimestre sono pari a 168,8 milioni, in crescita del 2,0% t/t e del 3,3% a/a. Il margine di interesse si attesta a 69,7 milioni, stabile rispetto al trimestre precedente e in lieve flessione rispetto allo stesso trimestre del 2018 principalmente per via del calo dei tassi base.

Il tasso medio relativo all’attivo fruttifero nel trimestre è pari all’1,11%, in calo rispetto all’1,17% del trimestre precedente e all’1,29% del quarto trimestre 2018. Le Commissioni nette risultano pari a 82,3 milioni di euro in flessione del 2,3% rispetto al trimestre precedente principalmente per l’effetto stagionale dovuto al pagamento degli incentivi alla Rete di consulenti finanziari

I Total Financial Assets (Tfa) al 31 dicembre 2019 si attestano a 81,4 miliardi, in crescita del 17,4% rispetto a dicembre 2018. Il saldo della raccolta gestita risulta pari a 40,5 miliardi, in rialzo del 21,0% a/a; il saldo della raccolta amministrata risulta pari a 15,3 miliardi di euro (+11,2% anno su anno); il saldo della raccolta diretta risulta pari a 25,6 miliardi (+16,0% a/a) grazie alla continua crescita della base di nuovi clienti e dei depositi “transazionali”. In particolare, i Tfa riferibili alla clientela nel segmento Private Banking, ossia con asset superiori a 500.000 euro, si attestano a 33,4 miliardi, in rialzo del 29,5% a/a.

Nel 2019 la raccolta è stata pari a 5,8 miliardi (-6,1% a/a), confermandosi solida, di grande qualità e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo. L’asset mix si è mostrato positivamente orientato verso il risparmio gestito, pari a 3,3 miliardi, evidenziando comunque unapproccio più cauto da parte della clientela, che predilige prodotti più conservativi.

La raccolta amministrata segna una flessione di 1 miliardo, con la clientela che ha preso profitto sulle posizioni costruite precedentemente sui Btp utilizzando la piattaforma di brokerage di Fineco, mentre la raccolta diretta è stata pari a 3,5 miliardi. Da inizio anno la raccolta in “Guided products & services” ha raggiunto 3,7 miliardi (+35,5% a/a), confermando l’apprezzamento da parte della clientela.

L’incidenza dei Guided Products rispetto al totale AuM è salita al 71% rispetto al 67% di dicembre 2018. Al 31 dicembre 2019 la Rete dei consulenti finanziari è composta da 2.541 unità distribuite sul territorio con 396 negozi finanziari (Fineco Center). La raccolta tramite la Rete di consulenti finanziari è stata pari a 5,1miliardi di euro.

Si segnala che al 31 dicembre 2019 Fineco Asset Management gestisce masse per €13,8 miliardi, di cui 8,4 miliardi classi retail (+41,6% a/a) e circa 5,4 miliardi relativi a classi istituzionali (+36,7% a/a). Nel 2019 sono stati acquisiti 117.742 nuovi clienti. Il numero dei clienti totali al 31 dicembre 2019 è di 1.357.833, in crescita del 6,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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