conti 2019

IWBank raddoppia l'utile netto. Raccolta netta, che crescita

La private bank del gruppo Ubi chiude l'anno con i principali indicatori patrimoniali in decisa crescita e forti indici di solidità, con il total capital ratio al 13,37% e il cet1 al 13,37%

IWBank Private Invest., Amato nell'area manager di Napoli

Dario Di Muro, direttore generale di IWBank Private Investments

IWBank Private Investments (gruppo Ubi), chiude il 2019 con i principali indicatori patrimoniali in decisa crescita e forti indici di solidità, con il total capital ratio al 13,37% e il cet1 al 13,37%.

Nel corso del 2019 la banca privata ha digitalizzato circa il 60% dei processi di offerta fuori sede

La relazione di bilancio al 31 dicembre 2019, approvata il 7 febbraio dal cda del presidente Massimo Capuano, evidenzia un utile netto di 10,9 milioni (+144% rispetto al 2018) e una raccolta netta dei consulenti finanziari quadruplicata (+293%) rispetto al precedente esercizio e pari a 743 milioni. 

Nell’anno della definitiva implementazione di Mifid II, il modello di business multicanale di IWBank ha totalizzato masse pari a 12,8 miliardi di uro, di cui 0,1 realizzati dalla rete dei cf. 

Anche il dato del portafoglio medio è positivo, attestatosi a 14,8 milioni (+14% sull’esercizio precedente). La crescita capillare della rete è proseguita anche nel 2019 con l’ingresso di 60 tra nuovi area manager e consulenti finanziari.

Il processo di reclutamento si è concentrato su profili di consolidata esperienza e professionalità e ha consentito di portare a 688 (dato al 31.12.2019) il numero totale di professionisti operanti in offerta fuori sede per conto di IWBank.

Nel 2019 sono stati consolidati due dei principali pilastri del modello di business su cui punta la banca. Da un lato, la piattaforma in architettura aperta di soluzioni di investimento, già tra le più estese del settore di riferimento, è stata ulteriormente rafforzata e attualmente conta più di 50 case di gestione e 6.000 fondi, 3 partner assicurativi nel ramo vita e 5 emittenti di certificates.

Dall’altro, è proseguito il processo di digitalizzazione operativa dei consulenti finanziari, con un impatto positivo in termini di livelli di servizio, capacità competitiva ed efficacia commerciale della rete. La firma elettronica avanzata omnicanale ha efficientato l’operatività dei professionisti, rendendo possibile nel 2019 la digitalizzazione di circa il 60% dei processi di offerta fuori sede.

La  formazione ha ricevuto grande attenzione nel corso del 2019, con la definizione di un programma di change management progettato con il supporto di Ubi Academy, corporate university del gruppo Ubi, che ha coinvolto tutta la rete di cf e wealth manager. Tale programma è stato propedeutico al lancio di un nuovo modello di servizio, quello della consulenza evoluta, che consente ai professionisti di IWBank, già in questo inizio di 2020, di allargare il proprio raggio di azione agli ambiti extra-finanziari del patrimonio del cliente, quali proprietà immobiliari e gestione dei passaggi successori.

Sul fronte del trading online, attività su cui resta alta l’attenzione da parte dell’azienda, nella classifica Assosim per controvalore sul mercato azionario italiano, IWBank ha visto la sua quota di mercato crescere al 9,73%. L’istituto ha ricevuto il il riconoscimento “FintechAge Award”, per le caratteristiche della piattaforma di trading. 

“I risultati positivi della gestione finanziaria", afferma Dario Di Muro, dg della private bank, "rispecchiano l’equilibrio e la solidità di un modello di business distintivo. IWBank guarda al medio-lungo termine in un’ottica di sviluppo sostenibile”.

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