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Societe Generale lancia 209 certificati covered warrant

I nuovi prodotti, di carattere altamente speculativo, investono in titoli azionari del momento, italiani e stranieri, sull’indice Ftse Mib, sui principali indici esteri e sul tasso di cambio euro/dollaro

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Societe Generale aggiorna la propria gamma di certificati covered warrant con una nuova emissione che comprende 209 strumenti, call e put, con nuove scadenze e nuovi strike. I prodotti consentono di prendere posizione sui principali titoli azionari del momento, italiani e stranieri, l’indice Ftse Mib, i principali indici esteri e il tasso di cambio euro/dollaro. 

Sg porta così a 1157 il numero dei covered warrant presenti sul SeDex e rafforza ulteriormente la propria presenza su tale mercato. Con questa nuova emissione, la società aggiunge alla gamma esistente i covered warrant sull’indice Ftse 100 e sull’azione Alphabet (Google). Nel dettaglio, i nuovi certificati comprendono:

139 nuovi CW su azioni italiane e straniere: Amazon, Apple, Generali, Banco BPM, Enel, Eni, Exor, Facebook, Ferrari, Fiat Chrysler, Alphabet (Google), Mediobanca, Netflix, Prysmian, Saipem, Snam, STMicroelectronics, Terna, Tesla, Unicredit, UBI
64 nuovi CW su indici azionari: FTSE MIB, DAX, Euro STOXX 50, FTSE 100, Nasdaq, S&P 500
6 nuovi CW sul tasso di cambio EUR/USD. 

Questi Covered Warrants sono strumenti complessi, altamente speculativi, e non sono a capitale garantito a scadenza. Presuppongono un approccio di breve termine ed espongono l’investitore al rischio di perdita totale del capitale investito; necessitano pertanto di una buona conoscenza del loro funzionamento.

I Cw sono opzioni cartolarizzate emesse da Sg Issuer e garantite da Societe Generale (rating: S&P A; Moody’s A1; Fitch A). Questi strumenti sono soggetti alle disposizioni della Direttiva 2014/59/UE in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi, a seguito della cui applicazione l’investitore potrebbe incorrere in una perdita parziale o totale del capitale investito (esempio bail-in). Gli eventuali rendimenti potrebbero essere ridotti da commissioni, imposte o altri oneri a carico dell’investitore. 

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