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Enria (Bce): "Alle banche mancano controlli interni e antiriciclaggio"

Per il presidente della commissione vigilanza i problemi di governance sono vari: controlli interni blandi, poca incisività dei cda, sistemi digitali vetusti.... E i mercati? Spesso restano indifferenti

Enria (Bce): "Banche, mancano controlli interni e antiriciclaggio"

"Dalla crisi finanziaria le banche hanno realizzato dei progressi, con un rafforzamento dei loro fondi propri eun miglioramento della qualità dei loro asset e dei loro bilanci. Ma la governance è l'unico ambito in cui, al contrario, abbiamo osservato un deterioramento". Lo ha detto in un'intervista al giornale francese Les Echos, ripresa oggi da Adnkronos, il presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, Andrea Enria.

I mercati non mettono pressione sulle banche che non migliorano la loro governance. Salvo in caso di maxi multe (Andrea Enria, Consiglio vigilanza Bce)

"Si tratta di un basso livello dei controlli interni", continua Enria, "di una mancanza di supervisione da parte del cda, di inadeguatezza nella lotta antiriciclaggio o dell'incapacità di comunicare correttamente i dati bancari a causa di sistemi informatici superati".

"Sono stato sorpreso, prendendo il mio incarico, del numero di ispezioni che hanno osservato questa difficoltà nelle banche" che su questo punto "non prendono delle misure correttive efficaci". 

Per il presidente del consiglio di vigilanza, il problema in alcuni casi "può essere la composizione del cda, le competenze, in particolare nel settore informatico, la sua diversità o la presenza di punti di visti indipendenti. In alcuni istituti è una vera sfida per il consiglio di amministrazione avere un peso nei confronti di un dirigente molto dominante".

"Nonostante dei casi di violazione o di riciclaggio di capitali non vediamo sempre i mercati mettere pressione sulle banche che non migliorano la loro governance... salvo se percepiscono il rischio di una maxi multa". Per il capo della vigilanza della Bce "gli azionisti non esercitano un potere sufficiente" su questo tema.

Alle banche, caso per caso, "chiediamo di prendere delle misure mirate, in particolare per rafforzare le loro funzioni di controllo interno per il quale il personale spesso è insufficiente o di rinnovare le infrastrutture informatiche". Inoltre, aggiunge, "potremmo esigere delle banche di rafforzare ancora i loro fondi propri".

Le riflessioni di Andrea Enria arrivano a pochi giorni di distanza dal report della Banca centrale europea sullo stato di salute degli istituti continentali, in cui viene sottolineata proprio l'elevata presenza di falle gestionali interne. 

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