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Mef fuori da Mps, Podestà (Ue): "Ancora nessuna data fissata"

La portavoce della Commissione europea per la Concorrenza smentisce il ministero dell'Economia e delle Finanze: "Non ricordo di aver menzionato date per l'uscita del Mef dalla proprietà della banca"

L'aula della Commissione Europea a Bruxelles

L'aula della Commissione Europea a Bruxelles

La Commissione Europea è "in contatto con le autorità italiane in generale sulla questione" Banca Mps. Lo conferma la portavoce della Commissione per la Concorrenza, Arianna Podestà, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

La portavoce, interrogata sulla tempistica attesa per la presentazione del piano del Mef di dismissione della quota che detiene in Mps, ha detto di non ricordare "di avere menzionato date" per la presentazione del piano.

A menzionare date era stato il ministero di Roberto Gualtieri (in foto), lo scorso 29 dicembre scorso, comunicando che "i servizi della Commissione Europea e del ministero dell'Economia e delle Finanze, su richiesta delle autorità italiane, hanno concordato di posticipare all'inizio del 2020 la presentazione del piano di dismissione della partecipazione del Ministero nella Banca Monte dei Paschi, alla luce e in linea con l'interlocuzione in corso in merito a un'operazione di derisking della banca". 

A meno che l'offerta di acquisto lanciata ieri sera da Intesa Sp non abbia cambiato le carte in tavola, lo stesso nodo dovrà essere sciolto prossimamente anche sulla partecipazione del ministero in Ubi Banca. Il ceo Victor Massiah, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale ha commentato: "Sarebbe alquanto originale che una banca come noi, che ha questa quota di privati come soci, possa avere come socio lo Stato". 

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