Quantcast

investimenti & mifid 2

Consob chiama a raccolta il mercato sulle regole di trasparenza

Inizia oggi la consultazione dell'autorità con gli operatori del mercato sulle modalità di rendicontazione ex post dei costi e degli oneri connessi agli investimenti

Consob chiama a raccolta il mercato sulle regole di trasparenza

Inizia oggi la consultazione di Consob con il mercato finanziario in vista di una "raccomandazione sulle modalità di rendicontazione ex post dei costi e degli oneri connessi alla prestazione di servizi di investimento e accessori".

La disciplina dell'informativa alla clientela sui costi e gli oneri connessi alla prestazione dei servizi d'investimento e accessori rappresenta una delle aree di maggiore innovazione e impatto operativo di Mifid2, la seconda versione della direttiva europea in materia di prestazione dei servizi d'investimento.

L'obiettivo è quello di assicurare che gli investitori siano consapevoli di tutti i costi e gli oneri per la valutazione degli investimenti, anche in un'ottica di confronto fra servizi e strumenti finanziari. Nella prospettiva di allineare le modalità di adempimento degli intermediari alle prescrizioni in materia e di tutelare, per tale via, il diritto degli investitori a ricevere dai prestatori di servizi un'informativa chiara, corretta e non fuorviante, si è posta l'esigenza di formulare raccomandazioni con riferimento all'obbligo di rendicontazione ex post dei costi e oneri sostenuti dalla clientela.

Le indicazioni della Consob, da considerare a partire dalla redazione delle prossime rendicontazioni relative all'anno 2019, riguardano la struttura ed il contenuto dell'informativa aggregata, il rapporto fra informativa aggregata e analitica, la tempistica di invio della rendicontazione.

L'attenzione dell'authority è per l'attività distributiva diretta a investitori classificati come retail, al centro della stessa direttiva europea Mifid 2. Le raccomandazioni dell'autorità, che seguono il principio generale "secondo cui tutte le informazioni indirizzate alla clientela devono essere corrette, chiare e non fuorvianti", sono volte a consentire:

  • la pronta individuazione, all’interno dei documenti trasmessi, della disclosure su costi e oneri, in tutti gli elementi considerati rilevanti dal legislatore;
  • la comprensione del significato delle voci esposte;
  • la valutazione dell’effettiva incidenza delle voci considerate;
  • la riconciliazione delle voci esposte nell’informativa analitica con quelle presenti nell’informativa aggregata;
  • la comparazione dei documenti ricevuti da diversi intermediari.

leggi anche | Consob, la lista dei siti pirata si allunga

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo