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Obiettivo di governi e Banche Centrali: tamponare la crisi di mercato

Prezzi delle azioni Ue in crescita e aumento dei futures sulle azioni statunitensi. Sono i fattori che spaventano governi e banche centrali, che si stanno attrezzando con nuovi interventi tampone

Il presidente degli Stati Uniti, Donal Trump

Il presidente degli Stati Uniti, Donal Trump

Prezzi delle azioni europee in crescita e aumento degli scambi sulle azioni statunitensi. Sono questi i due fenomeni che si stanno affacciando sul mercato globale, mentre governi e banche centrali si attrezzano con interventi su economia reale politica monetaria.

A inizio di questa settimana l'aumento dei futures sull'indice S&P 500 ha superato i livelli di dicembre 2018

A far paura è in particolare il rischio di un sell-off fuori controllo. Timore che spaventa tutti, compreso un gigante del mondo degli investimenti come Warren Buffett, che pochi giorni fa ha invitato i colleghi investor a non toccare i propri pacchetti azionari sull'onda dell'emotività creata dalla diffusione del Covid-19. 

La Federal Reserve di Jerome Powell ha già annunciato un nuovo taglio ai tassi di interesse, che per Goldman Sachs potrebbe essere dello 0,5%. Provvedimento che, martedì scorso, ha anche ricevuto il placet di Donald Trump. Nel frattempo i bond di stato americani restano stabili. 

Come la Fed, anche la Bank of England ha annunciato misure a sostegno dell'economia. La stessa intenzione l'hanno espressa le banche centrali Giapponese e Australiana

I ministri delle Finanze del G-7 oggi terranno una video conferenza per confrontarsi sui provvedimenti da prendere. La notizia di questa riunione, che lascia sperare in un fronte comune contro l'infezione, ha contribuito alla chiusura in positivo di oggi dei mercati asiatici: migliorano lo yen, l'oro e le azioni.

Bloomberg nota stamattina come a inizio di questa settimana l'aumento dei futures sull'indice S&P 500 abbia superato il livello di dicembre 2018, anno di profonda crisi per tutti gli asset. Stesso discorso per l'indice Stoxx Europe 600 che oggi ha toccato il +3%, grazie ad una ripresa della maggior parte dei settori.

Antonio Amendola e Giacomo Tilotta, gestori sul mercato italiano di AcomeA Sgr, scrivevano giovedì scorso: "La nostra borsa e quelle europee vengono da performance stellari nel 2019. Performance che però hanno favorito alcuni settori (utilities e staples sui beni di consumo) a scapito di altri più legati al ciclo (come industriali e banche)". Una vera e propria "polarizzazione nei titoli e settori proxy bond" che "ha alimentato una falsa illusione difensivista". Illusione che rischia di infrangersi contro il muro alzato dal Covid-19 tra persone e merci.

Il contesto è critico. Stando all'ultima analisi dell'Ocse, si va incontro ad un rallentamento della crescita simile a quello registrato dieci anni fa. Una previsione che richiama le parole usate ieri da Neil Robson, responsabile azioni globali di Columbia Threadneedle Investments: "Potremmo assistere a un'altra recessione industriale imputabile al Coronavirus". Robson parla anche di una interruzione parziale e già in atto nelle catene di approvvigionamento. 

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