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Emergenza sanitaria, anche la finanza fa la sua parte

Dalle donazioni, alle sospensioni dei pagamenti di polizze assicurative e rate dei mutui. Dal congelamento dei tributi per intere categorie a ipotesi di sussidi. Le iniziative sono molte

Emergenza sanitaria, anche la finanza fa la sua parte

L'emergenza sanitaria nazionale da Coronavirus, che ha imposto da ieri la sospensione di tutte le attività didattiche (forse fino al prossimo tre aprile), stringe i diversi mondi che compongono il "sistema Italia" in un vero abbraccio solidale. Accanto ai 7 miliardi e mezzo di euro che lo Stato si appresta a stanziare a sostegno di famiglie e imprese, anche i settori bancari e assicurativi ci mettono del proprio. 

Dalle sospensioni dei pagmenti sulle polizze assicurative, al blocco delle rate dei mutui (tra i vari casi, quello di Intesa Sp), fino al congelamento dei tributi e alle proposte di sussidi per categorie come consulenti finanziari e agenti di commercio. Le iniziative sono molte. 

La Repubblica ricorda oggi l'Unicredit Tower illuminata con i i colori della bandiera italiana (in foto), e il milione di euro stanziato dall'istituto dell'ad Jean Pierre Mustier a sostegno della Protezione civile; decisione che si aggiunge alla sospensione delle rate dei mutui e all'azzeramento dei costi dei servizi al bancomat per i comuni della zona rossa. Ubi Banca ha comunicato proprio oggi la sospesione delle rate dei debiti per tutte le aziende colpite dal fenomeno. 

Anche Banca Mediolanum si dà da fare con una donazione di 100 mila euro all'ospedale Sacco di Milano, tra le strutture protagoniste di queste difficili settimane. Unipol offre gratuitamente l'apertura delle polizze sanitarie e lascia aperta 24/h la porta della propria centrale operativa. Reale ha allargato le coperture assicurative alle quarantene, mentre Zurich Italia congela i pagamenti dei contratti.

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