succede in borsa

I titoli bancari danno ossigeno all'azionario italiano

Nonostante la performance positiva di Wall Street, la Borsa Giapponese ha chiuso la seduta di ieri in territorio negativo. Recuperano terreno Ubi Banca, Banco Bpm e Intesa Sp. Il ministro Gualtieri davanti alle commissioni parlamentari per discutere il decreto d'urgenza da 25 miliardi

Nell’era dell’incertezza è necessaria una diversificazione intelligente

Segnali di vita arrivano dalla Borsa di Milano, che apre gli scambi di stamattina con un rimbalzo dopo la perdita registrata nella seduta di ieri (-3,28%). Il Ftse Mib guadagna il 2%, con Tim maglia rosa del paniere a 0,38 euro (+6,2%) dopo i conti dell'esercizio con utile di 1,3 miliardi e il ritorno al dividendo. La giornata inizia con un tentativo di recupero da parte del settore bancario, subissato dalle vendite nelle ultime sedute per gli effetti recessivi scatenati dal Coronavirus. In testa al paniere ci sono Ubi Banca (+5%), Banco Bpm (+4,1%) e Intesa Sanpaolo (+3,6%). 

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 195 punti base e una parziale ripresa si intravede anche sui listini europei, anche ieri negativi: Francoforte segna +1,9%, Londra +1,16%, Parigi +1,9%. Ieri, la Borsa di Wall Street ha chiuso in forte rialzo, con il Dow Jones a +4,89%. Le Borse asiatiche hanno chiuso in territorio negativo: la Borsa di Tokyo ha perso oltre il 2,2% e Shanghai lo 0,94%. 

La giornata di oggi sarà fondamentale per la strategia economico-finanziaria che il governo italiano si appresta ad applicare per tamponare la crisi indotta dall'epidemia polmonare da Covid-19. I provvedimenti, complesivamente, dovrebbero raggiungere i 25 miliardi di finanziamento.

Dopo la riunione del Consiglio dei ministri sul nuovo livello di scostamento del deficit, il titolare del discastero economico, Roberto Gualtieri (in foto), stamattina è atteso in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato per riferire sui provvedimenti decisi. Intorno alle 11.00 il ministro, in conferenza stampa con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non ha voluto anticipare nulla sui contenuti del decreto di cui discuterà nelle commissioni. 

Sollecitato dai giornalisti sull'ipotesi di immettere Eurobond per sostenere la liquidità sui mercati, Conte ha affermato che "insieme gli altri ministri continentali, siamo d'accordo sul fare tutto ciò che che è necessario fare", non escludendo, quindi, nessuna iniziativa.

Riguardo alla proposta dell'opposizione su un commissario straordinario per l'emergenza, Conte ha ribadito l'impegno del governo al potenziamento delle attività sul territorio. "Distribuzione e acquisizione di forniture di apparecchiature ospedaliere", ha spiegato il presidente del Consiglio, "a partire da quelle destinate alla terapia intensiva, hanno bisogno di una figura di coordinamento, visto lo stato di emergenza in cui ci troviamo". Esclusa l'opzione di un supercommissiario con competenze che vadano oltre l'ambito sanitario. 

C'è attesa inoltre per l'accoglienza del mercato all'asta di Bot annuali per 6,5 miliardi. L'Istat diffonde alle 10 i dati del quarto trimestre 2019 sui prezzi alla produzione dell'industria, delle costruzioni e dei servizi. Sul fronte societario sono in calendario i cda per l'approvazione dei conti di Banca Sistema, Brunello Cucinelli, Caltagirone, Cellularline, Cembre, Danieli, DiaSorin, Falck Renewables, Italgas, Maire Tecnimont,Orsero, Safilo, Salini Impregilo, Tamburi.

Fra le conference call alle 14.00, Luigi Gubitosi, amministratore delegato Tim illustrerà i risultati 2019. Per i dati macro in arrivo dalla Gran Bretagna la produzione industriale e la bilancia commerciale a gennaio e dagli Stati Uniti l'inflazione a febbraio.

La Borsa di Tokyo non ha seguito l'entusiasmo statunitense ieri a Wall Street. Sulla Borsa Giapponese il Nikkei 225 ha chiuso la seduta in netto calo del 2,27% a 19.416 punti. L'indice generale Topix (Tokyo Stock Price Index) ha invece registrato una perdita dell'1,53% a 1.385 punti.

Nonostante lo slancio finale dell'indice azionario Usa, la crisi sanitaria da Covid-19 ha prodotto una perdita per l'S&P 500 del 7,6%. Il dato più basso da quello registrato nel dicembre del 2008, anno della cirsi globale del credito. Un andamento discendente che segue il ritmo del calo vertiginoso del prezzo del petrolio, dettato dal ritmo di diffusione del coronavirus in Usa e nel resto del pianeta.  

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