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Fiarc-Confesercenti, Anasf e Federagenti al Governo: "Tutelate anche le partite Iva"

I rappresentanti di agenti di commercio e consulenti finanziari lamentano una carenza di tutele per il lavoro autonomo all'interno del decreto d'urgenza. Mei di Anasf: "Non ci possono essere discriminazioni, ancor meno adesso"

«E l’Enasarco deve adeguarsi alle nostre nuove esigenze»

Alfonsino Mei, rappresentante Anasf in Enasarco

Fiarc-Confesercenti, Anasf e Federagenti fanno fronte comune e sollecitano governo e Parlamento, impegnati a definire gli aiuti d'emergenza all'economia reale, sul fronte del lavoro autonomo. Anche le partite iva devono essere tutelate, "non soltanto i lavoratori dipendenti, come parrebbe", dicono delle tre sigle. Il decreto d'urgenza a sostegno del mondo del lavoro in via di approvazione, quindi, non convince le rappresentanze di categoria degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari.

Il momento di grande difficoltà in cui versa il Paese, dal punto di vista sia sanitario che economico, richiede maggiori tutele per tutti. "Auspichiamo fortemente che il nuovo Dpcm dedicato al Lavoro e alle misure di sostegno per le imprese, sia rivolto anche al mondo del lavoro autonomo", scrivono le sigle. "Non ci possono mai essere discriminazioni, men che meno in questo momento, tra lavoratori di serie A e di serie B". Per Alfonsino Mei di Anasf, manager IW Bank UBI Banca e membro del cda di Fondazione Enasarco, "la peculiarità del lavoro svolto dalle categorie che rappresentiamo impone importanti interventi governativi a fronte di un momento nerissimo".

sviluppi | Mei: "Il governo dimentica agenti e cf e Enasarco si chiude in un silenzio assordante"

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