succede in borsa

Piazza Affari, l'indice Ftse Mib prova a rialzarsi

L'indice azionario inizia gli scambi a +1,77% a 15.157 punti e si porta intorno alle 9:15 a +6%. Anche in Spagna, come in Italia, è stato disposto il divieto di short selling per la giornata di oggi su 69 titoli quotati in Borsa

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La Borsa di Milano comincia la seduta di oggi, dopo il risultato del -16,6% di ieri (il peggiore della sua storia) con un mini
rimbalzo. L'indice azionario Ftse Mib inzia gli scambi a +1,77% a 15.157 punti e si porta intorno alle 9:15 a +6%. I primi scambi premiano Eni (+10%) e Snam (+13,11%). Generali guadagna quasi il 7% dopo i conti dell'esercizio, mentre Leonardo segna +14%. Per oggi, Consob ha disposto il divieto alle vendite allo scoperto su 85 titoli azionari. 

La Borsa italiana non è l'unica a vedere sospese le vendite allo scoperto. Anche in Spagna la Cnmv, autorità di vigilanza omologa di Consob, ha disposto il divieto di short selling per la giornata di oggi su 69 titoli quotati alla borsa. Anche le piazze europee provano a dare un colpo di reni dopo la tragica giornata di ieri. All'avvio degli scambi, Londra guadagna circa il 5%, Francoforte segna +2,3%, Parigi +2,7%.

Ieri, per i listini d'Europa le perdite sono state a due cifre: hanno pesato le preoccupazioni sugli effetti della pandemia e il panic selling scatenato dalle affermazioni della governatore della Bce, Lagarde ("non siamo qui per chiudere gli spread"), che ha innescato una serie di vendite sul mercato obbligazionario.

Tokyo chiude la seduta segnando -6%, allargando la perdita rispettoalla precedente seduta (-4,4%) Nel corso delle contrattazioni l'indice Nikkei aveva toccato quota -10,07%. I mercati giapponesi pesano sulla mattinata di tutte le Borse asiatiche. Le borse cinesi chiudono in negativo ma contengono le perdite: alla chiusura delle contrattazioni, l'indice Composite di Shanghai archivia la seduta con un calo dell'1,23%, a 2.887,43 punti. Shenzen perde mentre perde l'1,08% a 1.798,98 ounti. Seduta da dimenticare anche per Wall Street, che ha ceduto il 9,99% con il Dow Jones.

Sulle borse del Vecchio Continente pesa il sentiment negativo dei mercati dopo l'annuncio dei provvedimenti presi dalla Bce per fronteggiare quella che l'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato essere diventata una "pandemia". La fonte di delusione per asset manager e investitori è l'assenza, tra le decisioni prese dalla Bce, di un taglio ai tassi di interesse. Il summit di ieri a Francoforte, infatti, ha deciso di fronteggiare l'emergenza sanitaria europea senza toccare gli attuali liveli dei tassi ma avviando nuovi acquisti di titoli bancari per un totale di 120 miliardi e con nuove aste di liquidità (Tltro) con le quali prestare denaro agli istituti destinato a famiglie e imprese. 

Da ieri la Bce ha anche un altro fronte aperto. Alle critiche degli operatori si sono aggiunte quelle del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, per la prima volta dal suo arrivo al Quirinale, usa toni duri: "All'Italia serve solidarietà, non ostacoli. L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione europea”, ha detto il presidente ieri sera. "Il nostro Paese si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione".

Ad accendere gli animi sono state anche alcune parole usate dalla governatrice Bce: "Non siamo qui per abbassare gli spread", ha detto in conferenza stampa. "Non voglio essere ricordata per un whatever il takes numero due", ha aggiunto. Affermazioni che sono suonate come un riferimento specifico all'Italia, scatenando prima la reazione di Mattarella, poi quella del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e, a seguire, quelle di molte forze politiche di maggioranza e opposizione. 

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