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Nasce IIA, l'associazione dell'insurtech italiano

Il nuovo organismo, fondato da imprenditori del settore assicurativo e tecnologico, vuole raccogliere e mettere in connessione l'intera filiera assicurativa

Simone Ranucci Brandimarte (Yolo), presidente del consiglio direttivo dell'l’Italian Insurtech Associatio

Simone Ranucci Brandimarte (Yolo), presidente del consiglio direttivo dell'l’Italian Insurtech Association

Nasce l’Italian Insurtech Association (Iia), associazione senza scopo di lucro che vuole raccogliere emettere in connessione l'intera filiera assicurativa: dalle compagnie e broker assicurativi alle banche e intermediari finanziari, fino alle società specializzate in tecnologie abilitanti e a quelle di marketing digitale. Il nuovo organismo è aperto anche alle imprese industriali e commerciali che vogliono integrare l'offerta ai propri clienti con prodotti assicurativi legati all'insurtech.

Soci fondatori dell’Iia sono dieci tra manager e imprese: Simone Ranucci Brandimarte e Gianluca De Cobelli (co-fondatori di Yolo, primo gruppo italiano di servizi e intermediazione assicurativa digitale); Gerardo Di Francesco (managing partner di Wide group, società di brokeraggio assicurativo); Alfredo Scotti (presidente di KT&Partners) Cristiano Flavio Josef (manager di Swiss Re Zurich); Net Insurance (compagnia che offre prodotti assicurativi digitali); Propensione (società d’intermediazione digitale di previdenza integrativa fondata da Giancarlo Scotti); e lo studio legale D’Argenio Polizzi e Associati

L'associazione, che si riconsce negli obiettivi dell'dAgenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, servirà ad accelerare l’innovazione dell’industria assicurativa attraverso formazione tecnica, condivisione di best practice tecnologiche, generazione di sinergie tra gli associati e confronto con le istituzioni nazionali e internazionali. Una missione sistemica sintetizzata nel claim Enabling Insurtech Ecosystems

L’Iia fa parte di un network internazionale di associazioni composto dalla Global Insurtech Association che si prefigge l’obiettivo di accelerare la creazione di best practice internazionali. La governance dell'associazione è affidata a un consiglio direttivo, presieduto da Simone Ranucci Brandimarte, che sarà rinnovato ogni anno, e a un management, che avrà il compito di realizzare un programma che sarà reso pubblico nelle prossime settimane attraverso un white paper. 

Ai dieci fondatori si sono aggiunti 35 soci rappresentativi di tutte le componenti imprenditoriali e professionali dell’industria insurtech. Sono i soci costituenti che condivideranno e approveranno il programma 2020/2021 dell’associazione.   

Le attività annunciate dall’Italian Insurtech Association sono varie: programmi di formazione e approfondimento; confronti periodici tra gli operatori sui temi di gestione e sviluppo; costruzione di un data base di contenuti tecnologici e accademici insurtech (in Italia e a livello globale), a uso esclusivo dei soci. La missione associativa sarà perseguita anche attraverso il confronto con l’autorità di vigilanza sull’attività assicurativa e con le istituzioni di riferimento per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana (ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione). L'associazione ha in programma per il prossimo 17 settembrea Milano il suo primo appuntamento annuale, l'Insurtech Summit. 

"Gli investimenti e l’operatività del settore insurtech in Italia non sono stati fin qui in linea con quelli internazionali", commenta Ranucci Brandimarte. "C’è molto da fare, con urgenza, per dare una risposta efficace alla nuova domanda e bisogna operare su diversi fronti. L’Iia, per questo, si propone come associazione aperta a tutti gli attori della filiera per rappresentarli anche nel confronto con le istituzioni”.

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