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La rilevazione di Assoreti

Reti di cf a febbraio non si è sentito l'effetto-Covid: la raccolta vola

Secondo mese dell’anno ok per le reti di consulenti finanziari: la raccolta netta è positiva per 4,2 miliardi di euro (+18,1% su gennaio): bene il risparmio gestito, tanti afflussi di liquidità nell’amministrato. A livello societario, in cima al ranking per nuova produzione è Fideuram Ispb tallonata da Banca Mediolanum e Finecobank

Reti di cf, ma quale effetto Covid-19: a febbraio la raccolta vola

Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti

Chi si aspettava un tracollo delle reti già a febbraio a causa del Coronavirus è stato servito. Nel secondo mese dell'anno, agli albori dell'epidemia nel nostro Paese, la raccolta netta (cioè l'indicatore principe del business) ha anzi fatto faville. I dati rilevati da Assoreti indicano infatti una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, pari a 4,2 miliardi di euro, con una crescita congiunturale del 18,1%. Gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito risultano, nel complesso, positivi per 1,6 miliardi di euro ed in crescita del 54,3%, grazie al contributo di tutte le macro famiglie di prodotto, mentre il saldo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 2,6 miliardi di euro (+3,7%), per effetto dei maggiori volumi di raccolta di liquidità. Il bilancio dei primi due mesi dell’anno è, pertanto, positivo per 7,8 miliardi ed evidenzia un incremento del 64,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (4,7 miliardi); i volumi di raccolta sul gestito risultano più che triplicati (+256,4%), mentre la componente amministrata segna un aumento del 29,3%.

Assicurativo sugli scudi.  Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 830 milioni di euro, con una crescita del 20,8% rispetto ai risultati del mese precedente, e si concentrano sui prodotti a maggiore contenuto finanziario. I premi netti confluiti sulle polizze multiramo raggiungono i 458 milioni di euro (+2,0%), quelli destinati alle unit linked risultano quasi triplicati e pari a 367 milioni, mentre sulle polizze vita tradizionali si registrano movimentazioni nette negative per 44 milioni.

Il private market cresce. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr è positiva per 337 milioni di euro, con una crescita sostenuta rispetto ai volumi del mese precedente: gli investimenti netti si concentrano sulle gestioni collettive aperte di diritto estero (347 milioni) e sui fondi chiusi di private markets (150 milioni), mentre il bilancio mensile degli Oicr aperti di diritto italiano vede la prevalenza dei riscatti (-157 milioni di euro).

Gpf su, gpm giù. Il saldo delle movimentazioni effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 406 milioni di euro (+56,2%): la spinta alla crescita arriva dalle gestioni patrimoniali in fondi (gpf) con volumi netti di raccolta più che raddoppiati e pari a 529 milioni di euro, mentre sulle gpm prevalgono i disinvestimenti per 123 milioni.
Le reti tengono, il sistema fondi aperti no. Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 1,6 miliardi di euro e controbilancia solo in parte i deflussi realizzati dagli altri canali distributivi (-3,1 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti sale a 2,3 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra deflussi per 3,8 miliardi di euro.

Quanta liquidità. La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 183 milioni di euro: i disinvestimenti netti coinvolgono i titoli di debito, pubblici e corporate, mentre su titoli azionari, exchange traded product e certificate prevalgono gli ordinativi di acquisto. La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è pari a 2,8 miliardi di euro (+56,8%).

Fideuram Ispb in cima. A livello societario, il ranking Assoreti vede al primo posto Fideuram Ispb con +987 milioni di nuova produzione (prima anche in gestito con 436 milioni), tallonato da Banca Mediolanum con +967 milioni di euro (ma gestito in rosso a quota -2,8 milioni). Terzo gradino del podio per FinecoBank con +717 milioni, quarta Banca Generali con +539 milioni.
 

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