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IL RANKING DI FIDA

Fondi, marzo da apocalisse. Ecco i pochi che si salvano

Nel suo nuovo report, la società di analisi finanziarie parla di "peggiori dati del secolo su base mensile". Resistono le strategie sul debito pubblico Usa. Premiate invece alcune strategie long-short e market neutral in primis che prevedono un ampio uso di derivati.

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FidaRating presenta le sue classifiche sull'andamento dei fondi di investimento a marzo. Il mese "evidenzia i peggiori dati del secolo su base mensile", scrive la società di analisi finanziarie e rating, sottolineando che "le categorie in attivo sono solo due" e riguardano esclusivamente il debito pubblico Usa. Come si vede nella prima tabella, nella top ten non compaiono, infatti, categorie azionarie.

I prodotti dedicati ai listini azionari li troviamo nella seconda tabella, quella dedicata alle peggiori dieci performance di marzo. In media i peggiori indici di fondi che investono in azioni perdono tra il 24 e il 33%. 

Tuttavia, nelle classifiche di strumenti non mancano risultati apprezzabili. La terza tabella mostra come le strategie vincenti, capaci di generare performance a doppia cifra, sono principalmente le alternative (long-short e market neutral in primis) e che prevedono un ampio uso di derivati. Segno di una fase in cui gli scambi sono tanto abbondanti quanto la volatilità del mercato. 

Il report di Fida prende in considerazione 43.906 strumenti, tra fondi e Sicav. 20.027 di questi sono autorizzati e distribuibili alla clientela retail. La classificazione di FidaRating si estende a 39.909 strumenti, di cui 12.683 hanno ricevuto il rating. 

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