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Societe Generale lancia nove certificati a leva fissa su Borsa Italia

I certificati, a leva fissa long 5x, investono su singole azioni del listino italiano, a cui si aggiunge un nuovo sottostante europeo: Bnp Paribas. Gli altri sottostanti sono Unicredit, Intesa Sanpaolo, Eni, Fiat Chrysler, Telecom Italia, Mediobanca, Tenaris e Atlantia

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Societe Generale lancia nove certificati a leva fissa long 5x su singole azioni del listino italiano a cui si aggiunge un nuovo sottostante europeo: Bnp Paribas. Gli altri titoli oggetto dei nuovi prodotto sono quelli di Unicredit, Intesa Sanpaolo, Eni, Fiat Chrysler, Telecom Italia, Mediobanca, Tenaris e Atlantia.

Rispetto all’investimento diretto in azioni, questi certificati consentono un minor impiego di capitale (attraverso un’esposizione amplificata all’azione sottostante, grazie alla leva positiva) e possono essere utilizzati per strategie di trading. Inoltre, ai certificati su sottostanti italiani, si applica l’imposta sulle transazioni finanziarie, prevista per i derivati e non per le azioni.

I nove certificate a leva fissa di Societe Generale replicano indicativamente (al lordo di costi, imposte ed altri oneri) la performance giornaliera del sottostante moltiplicata per la leva fissa positiva. La leva fissa viene ricalcolata ogni giorno ed è valida solo intraday e non per periodi di tempo superiori al giorno (il cosiddetto compounding effect). Questi certificati sono disponibili su Borsa Italiana (SeDeX) con liquidità fornita da Societe Generale.

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I prodotti non prevedono la protezione del capitale e possono esporre ad una perdita massima pari al capitale investito; sono a complessità molto elevata, altamente speculativi e presuppongono un approccio di breve termine. Il loro prezzo, quindi, può aumentare o diminuire considerevolmente nel tempo.

Questi certificati sono emessi dalla società del gruppo Sg Issuer, e garantiti da Societe Generale. L’investitore è esposto al rischio di credito del gruppo (rating S&P A; Moody’s A1; Fitch A). In caso di default di Societe Generale, l’investitore incorre in una perdita del capitale investito. I prodotti sono soggetti alle disposizioni della Direttiva 2014/59/UE in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi, a seguito della cui applicazione l’investitore potrebbe incorrere in una perdita parziale o totale del capitale investito (esempio bail-in).

Il rendimento effettivo dell'investimento non può essere predeterminato e dipende, tra l'altro, dall'effettivo prezzo di acquisto dei prodotti nonché, in caso di disinvestimento prima della data di scadenza, dal relativo prezzo di vendita. Il prezzo dei prodotti può aumentare o diminuire nel tempo ed il valore di rimborso o di vendita può essere inferiore all’investimento iniziale. L’aliquota d’imposta attualmente in vigore per i Certificati è pari al 26%. Gli eventuali rendimenti potrebbero essere ridotti da eventuali commissioni di negoziazione addebitate dall’intermediario di fiducia dell’investitore.

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