Enasarco

FarePresto!: "Da maggioranza Cda fake news e inazione"

Nuovo capitolo nella forte contrapposizione tra maggioranza e opposizione dell'ente di previdenza integrativa di agenti di commercio e consulenti finanziari

“Fare presto! e fare bene”: Anasf, Federagenti e Fiarc Confesercenti insieme per cambiare Enasarco

Da sinistra: Fabio D’Onofrio (Fiarc), Alfonsino Mei (Anasf), Luca Gaburro (Federagenti) e il giornalista, Oscar Giannino

"Circolano fake news su fantomatiche misure di sostegno a favore degli iscritti Enasarco, che sarebbero state deliberate dal Cda della Fondazione nella seduta dell'8 Aprile 2020 ed è bene fare chiarezza, per non strumentalizzare agenti e consulenti in questo periodo di estrema sofferenza", lo precisano i Consiglieri d'amministrazione dell'ente Luca Gaburro, Antonino Marcianò, Alfonsino Mei, Davide Ricci e Gianni Guido Triolo, rappresentanti delle sigle Anasf, Confesercenti, Federagenti e Fiarc. "Queste notizie fantasiose- continuano i 5 Consiglieri nella nota congiunta - sono addirittura corredate da numeri e cifre. Si tratta di veline scritte ad arte, che lasciano intendere ciò che non è; e sono emesse da associazioni chiaramente riferibili a Consiglieri di amministrazione o a membri dell’Assemblea dei delegati dell'attuale maggioranza, evidentemente interessati ad intestarsi meriti particolari. Meriti che non hanno: hanno invece la responsabilità della propria inazione e queste fake news servono probabilmente a farsi vedere proattivi dagli iscritti imbufaliti da tanto stallo". Gaburro, Marcianò, Mei, Ricci e Triolo precisano che "in Cda non si sono mai deliberati questi stanziamenti, né tantomeno si sono fissate cifre, sebbene sia da ormai oltre un mese che noi 5 Consiglieri lo chiediamo a gran voce". La realtà "è tutta diversa, a meno che non ci sia un Cda 'ombra' che determina in anticipo valutazioni e decisioni, in barba alle più elementari norme democratiche e in evidenza di reato, al quale tuttavia non vogliamo credere. La verità è che nel Cda dell'8 aprile sono state avanzate dai 10 Consiglieri della maggioranza delle proposte travestite da novità, dando mandato agli Uffici di analizzarne la fattibilità attraverso approfondimenti statistico attuariali e di bilancio. Queste proposte ricalcano, ma in misura minore, insufficiente e tardiva, quanto da noi avanzato oltre un mese fa". Secondo i rappresentanti in Enasarco di Anasf, Confesercenti, Fiarc e Federagenti si tratta "dell'ennesima affronto perpetrato a danno di agenti e consulenti, perché servirà l’approvazione dell’Assemblea dei Delegati e successivamente quella dei Ministeri vigilanti: passaggi obbligatori che necessiteranno di tempo, quando molti dei nostri iscritti di tempo non ne hanno più". Nella nota congiunta i 5 Consiglieri sottolineano che "si è perso un preziosissimo mese, lasciando nel cassetto le nostre proposte: un mese nel quale i nostri agenti e le loro famiglie hanno conosciuto la tragedia di un emergenza che è sanitaria, economica e spesso personale. Questa maggioranza illude gli iscritti, che invece hanno bisogno di certezze, ora. E fa, con alcuni suoi esponenti, disinformazione" - proseguono Gaburro, Marcianò, Mei, Ricci e Triolo - "visto che viene imputato a noi 5 Consiglieri un atteggiamento irresponsabile e folle: quello di aver votato contro questi stanziamenti. Noi non avremmo votato contro le misure immediate, e sottolineiamo immediate, in favore di tutti gli agenti in difficoltà. Noi 5 abbiamo invece votato contro all’inutile, pretestuosa e strumentale richiesta di semplici dati statistici e di approfondimenti agli uffici; abbiamo votato contro alla burocrazia e alla politica della poltrona, che perde tempo nell'inazione, quando ci sono oltre decine di migliaia di agenti, che non arrivano ad un reddito annuo di 10.00 euro. Ecco contro cosa e contro chi abbiamo votato".
 

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