crowdfunding immobiliare

Rendimento Etico, raccolta trimestrale con il vento in poppa

La piattaforma compie il suo primo anno di vita con una raccolta netta di circa 10,5 milioni di euro, per un totale di 38 operazioni in Italia, di cui 13 nei primi 3 mesi dell'anno

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Rendimento Etico compie il suo primo anno di vita con una raccolta netta di circa 10,5 milioni di euro, per un totale di 38 operazioni in Italia, di cui 13 nei primi 3 mesi del 2020. Nello stesso periodo la piattaforma immobiliare ha assunto nuovo personale ha raggiunto i 4,8 milioni di debiti cancellati per 24 famiglie. Numeri di rilievo in un periodo contrassegnato da un rallentamento generale dei mercati.

L'obiettivo è concludere l'anno raggiungendo una raccolta complessiva di 25 milioni, con nuove operazioni che riguarderanno sia appartamenti familiari, che ristrutturazione di cantieri, e a breve lancerà anche operazioni relative a mercati secondari.

Nonostante l’incertezza economica determinata dall’epidemia Covid-19, la piattaforma di crowdfunding dedicata al real estate, che opera prevalentemente nei crediti deteriorati garantiti da immobili che rischiano la svendita all’asta è riuscito a conquistare da inizio anno il 50% del mercato italiano del lending crowdfunding (fonte: Crowdfunding Buzz).

Ulteriore dato è la restituzione anticipata dei capitali versati e dei relativi interessi maturati per sette operazioni immobiliari, di cui una delle quali con cinque mesi di anticipo e un’altra con tre. L’eccezionalità di tale anticipazione, ha permesso ai prestatori di vedere sensibilmente aumentata la percentuale di interesse su base annua. 

Il portale, fondato il 1 aprile 2019 dall’imprenditore e business angel, Andrea Maurizio Gilardoni (in foto), conta oggi 5.440 utenti (per un totale in portafoglio di oltre 11,2 milioni di euro) è basato sul lending crowdfunding, che, a differenza dell’equity, non rende gli investitori soci, ma semplici prestatori che saranno rimborsati, con interessi, a una certa scadenza (generalmente entro 12 mesi)

Durante il primo anno di attività, ben 2.250 di tali utenti hanno investito sulla piattaforma, sotto forma di prestito con una media di 4.650 euro ciascuno, per un totale di circa 10,5 milioni di euro nelle 38 operazioni immobiliari messe a loro disposizione. Raccolte che mediamente si sono concluse in circa 5 giorni e che in alcuni casi entro pochi minuti, per via dell’enorme richiesta che vanta la piattaforma.

Rendimento Etico, che si avvale delle risorse e proposte di Credito Italia, aiuta persone e imprese che vivono una situazione di difficoltà economica e che hanno la necessità di vendere il proprio immobile, entrando in trattativa con i creditori, prima che sia venduto all’asta, riuscendo in questo modo a preservarne il valore e ad assicurare a queste persone un futuro senza debiti. 

Nei suoi primi 12 mesi, la piattaforma è venuta così in soccorso di 24 nuclei familiari, estinguendo 4,8 milioni di pendenze e in questi difficili giorni di crisi economica sta lavorando a pieno ritmo in sostegno di tante persone e imprese che rischiano di svendere gli immobili di proprietà per saldare debiti che non possono più onorare. 

“Nell’ultimo mese abbiamo assunto nuove figure e incrementato il numero dei collaboratori", commenta Gilardoni, "senza ridurre gli stipendi, nonostante il comparto immobiliare abbia avvertito un’inevitabile flessione. Nel primo trimestre del 2020 abbiamo concluso 13 operazioni e ne lanceremo un’altra lunedì 13 aprile a Milano, segno evidente che, per quanto ci riguarda, il settore del real estate è tutt’altro che fermo”. 

Nell’immediato, va considerato che il nuovo decreto Cura Italia prevede che le banche possano cedere i loro crediti a un terzo e poi recuperare le relative perdite fiscali sotto forma di credito di imposta (l’intento è quello di agevolare la cessione di questi crediti difficilmente esigibili). È proprio in questa fase che Credito Italia e Rendimento Etico prova a intervenire, acquistando la casa, prima che finisca all’asta e azzerando così il debito delle famiglie italiane (cui quella casa è stata pignorata). 

Anche nel lungo periodo il fondatore intravede  buone prospettive. “Nonostante il crollo temporaneo dei prezzi degli immobili, secondo molti analisti, nello scenario post-crisi non mancheranno le opportunità e anche noi sosteniamo questa tesi per una serie di ragioni”, dice Gilardoni. “Tale scenario sarà il momento ideale per acquistare una casa, e chi potrà e vorrà probabilmente lo farà. E questo vale sia per le persone che stanno pensando di comprare una casa per sé, ma anche e soprattutto per chi pensa di concludere delle operazioni di compravendita”.

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