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Aumento di capitale per Starting Finance, startup di divulgazione finanziaria

Il ceo, Edoardo Di Lella, annuncia la realizzazione di un aumento di capitale di 200 mila euro. La startup, fondata da un team di under 30, investirà le nuove risorse nel lancio di un'app di simulazione delle dinamiche della Borsa

Aumento di capitale per Starting Finance, startup di divulgazione finanziaria

In questa fase di stand-by per molte delle attività, la formazione sta conquistando un ruolo fonamentale nella quotidianità degli addetti ai lavori e degli studenti di finanza. Assume, quindi, un valore particolare la notizia dell'aumento di capitale della startup Starting Finance, che annuncia la conclusione di una tranche da 200mila euro per investire nelle sue attività  di informazione e educazione finanziaria, sia online che sul territorio.

La società, guidata da un gruppo di under 30 (in foto, credits: innovationfutureschool.com) che ha inaugurato la piattaforma lo scrso luglio, può contare su una community online costituita da ben 26 club interni a molti atenei universitari, distribuiti su tutto il territorio nazionale e su oltre oltre 120mila associati.  

Starting Finance è prossima a lanciare un'applicazione che, attraverso i meccanismi del gioco, simula le dinamiche della Borsa coinvolgerà gli utenti in una gara a premi, con riconoscimenti speciali in totale sicurezza, "sperimentando così i meccanismi degli investimenti e dei mercati finanziari senza rischiare soldi reali", si legge nella nota della società.

"Il lancio dell'applicazione, reso possibile da questo ultimo aumento di capitale", spiega il ceo e cofondatore di Starting Finance, Edoardo Di Lella, "rappresenta il tassello fondamentale nella costruzione del nostro progetto di divulgazione. Introducendo il game della fantaBorsa anche l'Italia avrà uno strumento in grado di avvicinare i più giovani a un mondo apparentemente complicato e distante come quello dei mercati, mettendosi così in pari con paesi finanziariamente piu' avanzati, come gli Stati Uniti e il Regno Unito. L'obiettivo", aggiunge Di Lella, "rimane quello di ridurre il forte gap di analfabetismo finanziario che è presente tra l'Italia e il resto d'Europa, come certificato anche da Standard & Poor's che cicolloca all'ultimo posto nel G7 che coivolge il 63% della popolazione italiana".

leggi anche | Italiani e risparmio, la caporetto dell'educazione finanziaria. L'indagine Consob

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