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Italiani e case, alla "riscoperta" dello spazio e della luce

"Dopo il periodo di smarrimento iniziale, causato dal lockdown totale, gli italiani si sono resi conto dei pregi e difetti delle abitazioni in cui vivono", dice Alessandro Caglieris, consigliere delegato di Tecnomedia

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Come sta evolvendo, in questi mesi di inedita emergenza sanitaria e economica, il rapporto tra gli italiani e il settore immobiliare? Una interessante analisi arriva da Tecnomedia, società del gruppo Teconocasa, che gestisce e mappa l'andamento dei 12 portali del gruppo.

"Dopo il periodo di smarrimento iniziale, causato dal lockdown totale, gli italiani si sono resi conto dei pregi e difetti delle abitazioni in cui vivono", dice in un comunicato stampa Alessandro Caglieris (in foto), consigliere delegato di Tecnomedia. "Questa informazione è confermata dalle agenzie Tecnocasa e Tecnorete, operative in remoto grazie a strumenti studiati ad hoc dal gruppo, riportano segnali importanti".

I segnali di questo rinovato punto di vista degli abitanti del Bel Paese sugli spazi in cui abitano o in cui vorrebbero aevitare, provengono dai criteri con i quali conducono le proprie ricerche sul sito internet. Luminosità, presenza di spazi esterni vivibili, spazi da dedicre al lavoro, qualità della connessione internet. Questi alcuni elementi che stanno assumendo un valore più importante rispetto al recente passato. 

"Dal 9 marzo", spiega la società di Caglieris, "sono diminuite le visualizzazioni sui monolocali in città". Milano, città universitaria per eccellenza, sta registrando un drastico calo della domanda di questa tipologia di immobili. "Anche nei primi hinterland non si riscontrano numeri alti per ricerche riferite ai monolocali". 

Diminuiscono anche le visualizzazioni per i bilocali. Al contrario, aumentano quelle di trilocali di ampie metrature e di quadrilocali. Cresce anche l'interese per le soluzioni abitative negli hinterland delle grandi città e le visualizzazioni d'immobili con giardino. "La ricerca del navigatore fa pensare che gli utenti preferiscono zone meno centrali ma con più spazi esterni, tipo grandi terrazzi, e più verde".

Questo cambiamento nelle abitudini di ricerca di immobili online riflettono anche la progressiva concentrazione di chi cerca casa nelle fasce sociali con maggiore disponbilità economica e che, quindi, sono interessate a metrature più ampie e in zone maggiormente servite. 

Analizzando i dati del portale del gruppo Tecnocasa è possibile avere uno spaccato interessante sul comportamento dei potenziali clienti. "L'ansia causata dall'emergenza sanitaria ha determinato una discesa repentina delle richieste e delle notizie nella settimana dal 9 al 14 marzo". Ne è seguita una ripartenza delle ricerche online "già a partire dal 25 marzo sia per le richieste immobiliariche per quelle finanziarie"; con una triplicazione dei dati di traffico.

Altri dati interessanti sono legati al numero di utenti. "Il gruppo ha registrato sui portali numeri considerevoli: sono ben 4.324 utenti nuovi e 13.636 utenti non registrati che hanno manifestato almeno un interesse compilando una specifica come: salva ricerca o vendi casa dai portali. 

Gli utenti che si sono rivolti al portale sono stati 1.689.125 per un totale di 3.817.033 sessioni; le pagine visualizzate sono state 12.402.526. "Si registrano circa 3,25 pagine per sessione, pertanto si potrebbe ipotizzare che mediamente ogni utente visualizza 7 pagine con durata media di 2 minuti e 27 secondi per sessione, di queste ben il 32,76% sono nuove sessioni".

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