Conti anti Covid-19

Fineco festeggia una trimestrale d’oro grazie alla diversificazione dei business

La pandemia non arresta la crescita della banca guidata dall’ad e dg Alessandro Foti, dove le aree brokerage e investing compensano le performance meno brillanti del risparmio gestito

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 “I risultati estremamente positivi realizzati nei primi tre mesi dell’anno mostrano l’efficacia del modello di business di Fineco, che grazie alla capacità di diversificare i ricavi sta evidenziando tutta la sua forza. La solidità dei dati di raccolta conferma il gradimento dei clienti per la customer experience della banca, mentre il brokerage ha sfruttato a pieno la fase di mercato eccezionalmente volatile grazie anche alla solidità dell’infrastruttura tecnologica. L’affermarsi nella società della digitalizzazione a cui stiamo assistendo offre grandi opportunità alla banca per accelerare la propria crescita: Fineco non è diventata digitale, ma lo è nata, e oggi è posizionata al meglio per assecondare questo trend”. Gongola Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank, per la sontuosa trimestrale della sua banca. I numeri attestano infatti un inizio 2020 positivo nonostante le difficoltà determinate dall’avanzata dell’epidemia di Covid-19.
 
Ma vediamoli in dettagli questi risultati: i ricavi del primo trimestre 2020 ammontano a 201,3 milioni, in crescita del 27,2% rispetto ai 158,2 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente e del 19,2% rispetto ai 168,8 milioni del quarto trimestre 2019, grazie principalmente al contributo delle commissioni nette e del risultato di negoziazione, coperture e fair value. Il margine di interesse si attesta a 68,1 milioni registrando una flessione del 3,2% rispetto ai 70,4 milioni al 31 marzo 2019 e del 2,3% rispetto ai 69,7 milioni del quarto trimestre 2019, dovuto principalmente alla discesa dei tassi d’interesse di mercato. Il tasso medio attivo relativo all’attivo fruttifero è stato pari all’1,08% nel primo trimestre 2020 rispetto all’1,26% del primo trimestre 2019 e all’1,11% del quarto trimestre 2019.
Le commissioni nette al 31 marzo 2020 ammontano a 105,0 milioni ed evidenziano un incremento del 35,8% rispetto ai 77,4 milioni al 31 marzo 2019 e del 27,7% rispetto ai 82,3 milioni del quarto trimestre 2019.
L’incremento è riconducibile principalmente all’aumento delle commissioni nette relative all’area Brokerage (+90,8% a/a e +69,9% t/t) grazie all’aumento della volatilità nei primi tre mesi del 2020 e alla rivisitazione dell’offerta, e all’area Investing (+12,1% a/a e +8,5% t/t), grazie alla maggiore incidenza dei “Guided Products and Services” e al contributo di Fineco Asset Management.
Quanto premesso sinora si è tradotto in un utile lordo di 132,6 milioni di euro, in crescita del 47,3% rispetto ai 90,0 milioni del primo trimestre 2019 e del 30,8% rispetto ai 101,4 milioni del quarto trimestre 2019. Mentre l’utile netto di periodo è pari a €92,2 milioni ed evidenzia un incremento del 45,4% anno su anno e del 28,9% trimestre su trimestre. La banca conferma la sua solidità patrimoniale con un CET1 ratio al 25,39% al 31 marzo 2020 (comprensivo anche dell’ammontare del dividendo 2019 revocato dal Consiglio di Amministrazione del 6 aprile 2020) rispetto al 24,19% al 31 dicembre 2019 pro-forma. Il dato pro-forma al 31 marzo 2020, calcolato escludendo dal CET1 Capital l’ammontare del dividendo 2019 sopra citato, si attesta al 19,28% rispetto al 18,12% riportato nel Bilancio 2019 approvato dal Cda  l’11 febbraio 2020. Il Tier 1 ratio e il Total capital ratio pro-forma risultano pari a 34,94% al 31 marzo 2020 rispetto al 33,67% al 31 dicembre 2019.
 
I Total financial assets al 31 marzo 2020 si attestano a 75,9 miliardi di euro, in crescita del 2,4% rispetto a marzo 2019. Il saldo della raccolta gestita risulta pari a  35,5 miliardi, in flessione dell’1,3% anno su anno, il saldo della raccolta amministrata risulta pari a 13,5 miliardi (-11,2% a/a), il saldo della raccolta diretta risulta pari a 26,9 miliardi (+17,4% a/a) grazie alla continua crescita della base di nuovi clienti e dei depositi “transazionali”.  In particolare, i Tfa riferibili alla clientela nel segmento private banking, ossia con asset superiori a 500.000 euro, si attestano a 28,8 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto al 31 marzo 2019 (-0,7% a/a).
Nel primo trimestre 2020 la raccolta è stata pari a 2.115 milioni (+23,6% a/a), confermando il trend di crescita di Fineco anche in una fase molto complessa e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo. L’asset mix riflette sia l’approccio flessibile e trasparente della piattaforma aperta e multicanale di Fineco, sia l’elevata volatilità presente sul mercato: la raccolta in risparmio gestito è stata pari a -234 milioni nel trimestre, quella amministrata a 1.013 milioni mentre la raccolta diretta è stata pari a 1.335 milioni.
Da inizio anno la raccolta in “Guided products & services” è stata pari a 253 milioni, confermando l’apprezzamento da parte della clientela. L’incidenza dei Guided Products rispetto al totale Aum è salita al 72% rispetto al 68% di marzo 2019.
Al 31 marzo 2020 la rete dei consulenti finanziari è composta da 2.557 professionisti distribuita sul territorio nazionale con 397 negozi finanziari (Fineco Center). La raccolta nei primi tre mesi dell’anno tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari a 1.919 milioni (+25,2% a/a).
Si segnala che al 31 marzo 2020 Fineco Asset Management gestisce masse per 12,4 miliardi, di cui 7,6 miliardi relativi a classi retail e circa 4,7 miliardi relativi a classi istituzionali.
Nei primi tre mesi del 2020 sono stati acquisiti 22.311 nuovi clienti. Il numero dei clienti totali al 31 marzo 2020 è di circa 1.364.000, in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
 
Dai numeri ai piani imminenti. Fineco sta proseguendo nello sviluppo della propria offerta nel Regno Unito, con l’obiettivo di posizionarsi sfruttando la propria one-stop-solution. Fineco già offre il servizio Multicurrency, usato anche per l’attività di trading, e sta aggiornando continuamente la propria piattaforma di investing. Nelle prossime settimane Fineco inizierà la propria campagna marketing nel Regno Unito, concentrandosi all’inizio sulla propria offerta di brokerage. Fineco sta inoltre effettuando un rinnovamento dei servizi di banking e di pagamento per migliorare ulteriormente la customer experience (nuovo cruscotto per carte di credito e debito, che saranno digitalizzate; rinnovamento della homepage relativa al conto corrente e carte di credito e debito; semplificazione del processo onboarding). L’offerta di brokerage è stata rivisitata con il lancio di nuove opzioni e l’allargamento dell’offerta multicurrency. Prosegue infine l’attività di sviluppo di Fineco Asset Management che, anche grazie al recente lancio dei fondi di decumulo FAM Target Boost e del fondo FAM Global Defence, conferma sempre di più la capacità di rispondere con rapidità ed efficacia alle esigenze della clientela.
 

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