Osservatorio Top Manager Reputation

Banche e reti, chi sono i manager che guidano la ripresa italiana e come sono percepiti dal web

Classifica mensile di Reputation Manager sulla fama online dei capi degli istituti. In vetta Messina (Intesa Sanpaolo) e Del Fante di Poste Italiane. Nella Top Ten, Gian Maria Mossa ad di Banca Generali, sale di due posizioni. Nella classifica anche Fabrizio Palermo, ad di Cdp

Banche e reti, chi sono i manager che guidano la ripresa italiana e come sono percepiti dal web

Innovatori per vocazione e per ruolo, con la capacità di gestire le turbolenze tenendo la barra dritta in mezzo alla tempesta dell’emergenza Coronavirus. Sono i manager alla guida del sistema bancario italiano che in questa fase sarà sempre più decisivo per la ripartenza del Paese.

Ma chi, tra di loro, gode della migliore reputazione? La risposta, molto accurata, arriva dall’Osservatorio Top Manager Reputation della società di analisi Reputation Manager, che ogni mese analizza l’andamento della fama delle principali aziende italiane e che elabora una graduatoria dei protagonisti della finanza anche relativa a banche e reti.

Un monitoraggio frutto di analisi di dati, approfondimenti e aggiornamenti costanti sul web che considera la reputazione come somma di una storia e non solo come espressione del momento, partendo dal principio che in rete i contenuti hanno flusso continuo ma anche con una vita molto più lunga rispetto agli altri canali media.

Nella classifica dell’ultimo mese caratterizzato dall’emergenza sanitaria, al primo posto tra i manager troviamo Carlo Messina (il primo in foto), ad di Intesa Sanpaolo, in vetta per le numerose iniziative benefiche che il suo istituto ha intrapreso per contrastare la crisi e grazie all’operazione che porterà all’acquisizione di Ubi Banca. Una strategia che farà di Intesa Sanpaolo il settimo gruppo bancario in Europa per attivi, in grado di realizzare utili consolidati stimati a oltre 6 miliardi nel 2022, un colosso che gestirà risparmi degli italiani per oltre 1.100 miliardi di euro.

Subito dietro Messina (nessuna sorpresa) c’è Matteo Del Fante (il secondo in foto), amministratore delegato di Poste Italiane. Del resto sul web non è passata inosservata la sua recente riconferma alla guida dell’ente che in questa fase ricopre anche un ruolo decisivo nella gestione diretta dell’ordine pubblico attraverso il pagamento delle pensioni in anticipo e su più giorni.

Del Fante è stato apprezzato anche per la presentazione del piano industriale 2022 che punta su innovazione con un investimento di 2,8 miliardi per la modernizzazione dell’infrastruttura It. Ma nello stesso tempo ha garantito che Poste mantenesse una forte presenza territoriale attraverso la sua rete di oltre 12.800 Uffici. 

A metà della Top ten Fabrizio Palermo (il terzo in foto), da due anni ad di Cassa e Depositi e Prestiti, società per azioni controllata dal ministero dell'Economia e delle Finanze, autentica cassaforte dello Stato che nei periodi come questo sale agli onori delle cronache come potenziale ancora di salvezza del nostro sistema economico.

Proprio in questi giorni, Palermo ha tenuto a battesimo il primo bilancio di sostenibilità nella storia del gruppo. Un documento che ha come fiore all’occhiello i “Piani città”, progetti che includono programmi di rigenerazione urbana e di efficienza energetica, con nuovi cantieri sbloccati sul territorio nazionale (da 600 milioni solo nella Capitale) e la realizzazione di alloggi sociali per migliaia di famiglie.

Sempre tra i primi dieci manager con la migliore reputazione sul web del settore finanziario c’è Gian Maria Mossa (in quarto in foto), che scala due posizioni. Il manager milanese è primo tra gli amministratori delle reti, dopo il decano della consulenza retail, Ennio Doris che da presidente di Banca Mediolanum ne rappresenta sempre l’immagine ma che da tempo ha trasmesso le deleghe operative.

Mossa, viceversa, guida Banca Generali da tre anni in veste di amministratore delegato e direttore generale puntando sulla sostenibilità con una strategia che propone portafogli di investimento basati su responsabilità sociale, ambientale e di governance. Scelta che in questo contesto di crisi, con i fondi sostenibili che meglio hanno performato sui mercati, si è rivelata vincente tanto che l’Istituto triestino ha chiuso il mese di aprile con una raccolta netta di 408 milioni, confermando per il secondo mese consecutivo un trend di crescita solido malgrado Covid-19.

Oltre ai risultati operativi, Mossa porta avanti iniziative concrete per la ripresa rivolte anche alle pmi. Come quella attivata in collaborazione con la start-up fintech Credimi per avvicinare gli investimenti dei risparmiatori all’economia reale con l’obiettivo di dare ossigeno a quelle piccole e medie imprese ora in difficoltà ma che restano il tessuto produttivo principale del Paese.

Anche a livello comunicativo, l’ad di Banca Generali ha puntato sul digitale. In questi ultimi mesi, infatti, sul web decine di migliaia di persone hanno fruito -attraverso i vari canali social- di “Ricette di ripresa”, format sulle idee per la ripartenza in cui Mossa si confronta con giornalisti, economisti e dirigenti delle reti illustrando proposte che cercano di indicare la strada per venire fuori da questa crisi.

Digitale anche la strategia dedicata ai risparmiatori che in questa fase hanno scelto di operare sempre di più sul trading online con la piattaforma Bg Saxo, la sim frutto dell’accordo sviluppato con Saxo Bank che ha visto crescere del 41% il totale delle operazioni effettuate e addirittura del 48% il totale dei volumi transati.

Iniziative che caratterizzano i leader che emergono sul web e si distinguono per l’impegno in questa fase delicata anche perché perseguono obiettivi chiari. Non ci si salva da soli e la ripresa passa dalle azioni di tutti: da chi guida il settore bancario fino all’impegno di consulenti, risparmiatori, famiglie e imprese. Il cuore del sistema Italia.

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