parità di genere

Donne negli organi societari, Consob ribadisce la quota garantita di un quinto

Per gli organi sociali composti da tre membri la quota garantita scende a un terzo del totale dei compenti. L'autorità di vigilanza adegua il regolamento per le emittenti alle nuove disposizioni della legge di bilancio 2020

Consob chiede al Senato di aggiornare la legge sulle quote rosa nelle spa

La presenza di donne nelle società quotate sottoposte alla vigilanza di Consob continuerà ad essere garantita dal minimo previsto dei due quinti (40%) dei componenti degli organi sociali. "come regola generale e in continuità rispetto alla disciplina previgente", disciplina che vede una percentuale femminile nei cda e collegi sindacali, da calcolare con "l'arrotondamento per eccesso".

L'autorità guidata da Paolo Savona lo ribadisce nella delibera con cui approva le modifiche necessarie ad adeguare il regolamento emittenti alle nuove disposizioni introdotte dalla legge di bilancio per il 2020. Per gli organi sociali composti da tre membri effettivi è previsto invece l'arrotondamento per difetto. Tenendo presente della "impossibilità aritmetica di garantire l'equilibrio di genere in base all'arrotondamento per eccesso", l'obbligo scende a un quinto (33%) dei componenti.

Prima dell'entrata in vigore della legge 160 del 27 dicembre 2019, l'obbligo previsto per i vertici e gli organi di controllo delle spa italiane era di un terzo dei componenti degli organismi interni. L'anno scorso il legislatore ha alzato l'asticella a due terzi e prolungando da tre a sei mandati consecutivi il periodo di validità della norma. La delibera sull'interpretazione delle regole sulla parità di genere era molto attesa dalle quotate, in vista della vicina stagione di rinnovo degli organi sociali delle quotate.

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