risparmio gestito

Gruppo Credem, più sostenibilità negli investimenti con Raiffeisen Cm

Euromobiliare Advisory Sim, Euromobiliare Am Sgr e Credemvita avviano Esg transition: un percorso di tre anni per l'aumento dell’applicazione dei criteri Esg ai processi di investimento che coinvolgerà tutta l’area della gestione del risparmio. Raiffeisen Cm ne sarà l'advisor

Quanto è sostenibile il trend Esg?

Ampliare l’applicazione dei criteri di sostenibilità ai processi di investimento. È questo l'obiettivo del Esg transition, progetto che coinvole le tre società del risaparmio gestito del gruppo Credem: Euromobiliare Advisory Sim, Euromobiliare Am Sgr e Credemvita.  

"Il progetto", si legge nel comunicato stampa, "prevede una road map ad obiettivi progressivi che vedrà impegnate per tre anni tutte le strutture dell’area wealth management del gruppo con l’affiancamento di un advisor dedicato di lunga e consolidata esperienza in questo campo, Raiffeisen Capital Management

con il coordinamento di EA Sim, che ha come obiettivi principali consolidare e sviluppare ulteriormente la Corporate Social Responsibility e quindi una cultura aziendale della sostenibilità, un’integrazione dei criteri ESG nel processo di investimento e lo sviluppo di modelli di comunicazione sempre più conformi verso la comunità finanziaria e la clientela. 

“Valutare un’impresa in senso olistico significa oggi verificarne anche l’evoluzione, le dinamiche e gli impatti rispetto a specifici criteri relativi ad ambiente, al sociale e alla governance aziendale", commenta Gianmarco Zanetti (in foto), direttore generale di Euromobiliare Advisory Sim. "La prassi conferma che i criteri Esg sono caratteri distintivi della qualità di un’azienda nel lungo periodo e Le imprese che li integrano nei propri processi sono in generale meglio gestite, più sostenibili ed orientate al futuro".

Le imprese con valori Esg elevati sono meglio attrezzate per affrontare le crisi", continua Zanetti, "e raggiungono in media risultati migliori e più resilienti delle loro concorrenti. Se inizialmente lo sviluppo in questo ambito appariva più legato a fattori transitori, di moda o legati ad una spinta dell’industry finanziaria, ora l’attenzione è sempre più pervasiva e sta diventando ancor più rilevante per i clienti ed anche per i policy makers, con normative europee in arrivo dal 2021 che sosterranno ulteriormente queste impostazioni". 

Tra gli aspetti che quest’ultima crisi sta evidenziando, è la sempre maggiore importanza di affiancare alle tecniche di selezione delle società basate sui criteri finanziari anche quelli extra-finanziari. Per evitare però improvvisazioni o forme di “green washing”, continua Zanetti, “il piano che abbiamo strutturato prevede un percorso ad obiettivi progressivi che vedrà impegnate per 3 anni tutte le strutture delle società con l’affiancamento di un advisor dedicato di lunga e consolidata esperienza dello standing di Raiffeisen Capital Management". 

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