La proposta anti Covid 19 del miliardario

Sentite Soros: "Servono bond perpetui, un bene anche per Olanda & Co."

Il famoso finanziere ungaro-americano in una intervista al quotidiano olandese De Telegraaf propone l'emissione di perpetual bond, "il cui capitale non deve essere restituito; vengono pagati solo gli interessi annuali. Un'emissione da mille miliardi di euro con tasso dello 0,5% costerebbe 5 miliardi all'anno di interessi". Un esborso minimo che converrebbe a quei Paesi come l'Olanda contrari agli stanziamenti di fondi per Stati membri dell'Ue in difficoltà

Sentite Soros: "Servono bond perpetui, un bene anche per Olanda & Co."

George Soros

L'Ue dovrebbe ricorrere all'emissione di "bond perpetui", o "Consols", per finanziare la risposta alla crisi
provocata dalla pandemia di Covid-19. A sottolinearlo ancora una volta è il miliardario ungaro-americano George Soros, cui fanno capo le Open Society Foundations, in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano olandese De Telegraaf. L'emissione di bond perpetui, o Consols come sono chiamati nel mondo anglosassone dove esistono da secoli, era l'architrave della proposta della Spagna: già Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione e olandese, aveva sottolineato i
meriti di quella proposta.

Come riporta l'agenzia Adn-Kronos i bond perpetui non prevedono l'obbligo di rimborsare il capitale, ma semplicemente di pagare gli interessi. Anche se nell'Europa continentale sono relativamente poco conosciuti, ricorda Soros, i Consols "in Gran Bretagna sono stati utilizzati, tra le altre cose, per finanziare le guerre contro Napoleone e la Prima Guerra Mondiale, e negli Stati Uniti furono introdotti già intorno al 1870".

"Come suggerisce il nome - prosegue Soros - il capitale di un perpetual bond non deve essere restituito; vengono pagati solo
gli interessi annuali. Un'emissione da mille miliardi di euro con tasso dello 0,5% costerebbe 5 miliardi all'anno di interessi". I
Consol, spiega ancora, "potrebbero essere emessi in diverse tranche e verrebbero subito acquistati da investitori di lungo termine, quali le compagnie di assicurazione vita, che hanno bisogno di obbligazioni a lunga scadenza per controbilanciare le loro passività".

"Successivamente - continua Soros - una volta che i mercati si saranno familiarizzati con questi nuovi strumenti, diventerebbero interessanti per un maggior numero di investitori e i primi realizzerebbero un guadagno. Questo è il momento giusto per emettere obbligazioni a lungo termine. Recentemente la Germania ha collocato un titolo di Stato trentennale con tasso negativo".

"Gli unici obblighi per I membri della Ue - osserva ancora Soros - riguardano il pagamento  degli interessi annuali, che è
trascurabile. Cinque miliardi di euro all'anno forniscono l'importo urgentemente necessario di mille miliardi, con un rapporto
costo/beneficio incredibilmente basso di 1 a 200! Un grado di mutualizzazione che dovrebbe venire facilmente accettato dagli Stati membri all'unanimità o sotto qualche forma di cooperazione".  

Il miliardario ungaro-americano sottolinea poi come i bond perpetui converrebbero anche ai falchi degli otto Paesi della Lega Anseatica (Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Estonia) da sempre allineati su questioni economico-monetarie: sono i falchi fiscali d’Europa, liberisti fino all'estremo, sostenitori del pari in bilancio e soprattutto contrari a stanziare soldi dei propri contribuenti per soccorrere Stati membri in difficoltà. 

"Come è comprensibile - osserva ancora - la cosiddetta Lega dei Paesi Anseatici, tra cui l'Olanda, punta a ridurre al minimo il proprio contributo al bilancio europeo". "Ora si trovano però di fronte a una scelta: continuare ad opporsi ai Consols e quindi accettare un raddoppio del bilancio, oppure convertirsi in sostenitori convinti dei Consols e, in caso di successo, aumentare solo del 5% il loro contributo al bilancio. Invito la Lega Anseatica e la pubblica opinione olandese a chiedersi quale sia l'alternativa per loro preferibile", conclude.

I bond perpetui sono uno strumento di nicchia nei mercato obbligazionario. Pochi emittenti sono tanto solidi da consentire all'investitore di acquistare un bond il cui capitale, in linea di principio, non verrà mai ripagato. La convenienza per
l'investitore sta nella sicurezza dell'investimento e nel rendimento, normalmente più elevato che nelle obbligazioni normali. L'emittente haspesso la facoltà, non l'obbligo, di rimborsare anticipatamente il bond, cosa che ne aumenta il rischio.

Conosciuti anche come Consols (Consolidated Annuities) sono uno strumento molto antico: la prima emissione del Tesoro britannico, del 1751, aveva un interesse del 3%. Alla biblioteca di Yale è conservato un bond perpetuo olandese, emesso nel 1648 da un Waterschap, un ente pubblico che gestisce dighe e canali, infrastrutture che hanno un
ruolo fondamentale nei Paesi Bassi. Il bond ha pagato interessi nel 2015, quando Timothy Young, curatore della biblioteca, si è recato ad Amsterdam nella sede dello Stichtse Rijnlanden, per incassare gli interessi (news.yale.edu). L'ente olandese ha pagato al bibliotecario 136,2 euro sull'unghia.

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