vigilanza

Ivass alle pubbliche amministrazioni: attenti
alle fideiussioni false

L'autorità di controllo del settore assicurativo, insieme a Banca d'Italia, Anac e Agcm, raccomanda ai soggetti pubblici e ai privati di controllare l'attendibilità delle garanzie. "Casi di polizze false in aumento"

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Attenzione alle fideiussioni false. Ivass, Banca d'Italia, Anac e Agcm hanno pubblicato un insieme di suggerimenti che le amministrazioni pubbliche possono seguire per ridurre il rischio di accettare garanzie finanziarie non valide.

"Nel mercato italiano, sono state riscontrate varie criticità su queste garanzie: in alcuni casi, fideiussioni e polizze assicurative fideiussorie sono state emesse da soggetti non legittimati a farlo o si sono successivamente rivelate false; in altri, sono state emesse da soggetti formalmente legittimati ma che, al momento dell'escussione, si sono rivelati insolventi; in altri ancora, è stato difficile o impossibile escutere le garanzie perché il garante ha fatto valere clausole contrattuali ambigue'', scrivono le quattro authority italiane.

''Un'attenta attività di controllo prima di accettare garanzie, svolta dalle pubbliche amministrazioni seguendo i suggerimenti formulati dalle autorità, può evitare di perderne la protezione o di incorrere in contenziosi e contestazioni''.

''Vari i suggerimenti forniti: accertare se la garanzia è rilasciata da un soggetto legittimato, le modalità per capire se la garanzia prospettata è falsa, le verifiche che è opportuno svolgere sulla solidità finanziaria del garante, la conformità delle condizioni contrattuali a quanto previsto dalla normativa e/o dal bando di gara. Questi suggerimenti", conclude il comunicato stampa, "sono utili anche per i privati che richiedono il rilascio di garanzie a beneficio della pubblica amministrazione o di altri privati".

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