banche & credito

Sindacati bancari sul piede di guerra: "Mps fa sciacallaggio commerciale"

I sindacati della Capitale denunciano le pressioni commerciali di Monte dei Paschi di Siena sui lavoratori, per il collocamento di prodotti accessori ai clienti che richiedono i finanziamenti del decreto liquidità

Prestiti, bancari: da Mps pressioni per collocare prodotti accessori

Dai vertici dell'area commerciale di Roma e provincia di Monte dei Paschi di Siena arrivano pressioni commerciali sui lavoratori, legate alla richiesta di collocare prodotti accessori ai clienti che si presentano agli sportelli per richiedere prestiti garantiti come previsto dal decreto liquidità.

È la denuncia dei sindacati territoriali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, in un comunicato ripreso da Adnkronos che criticano l'applicazione dell' "ennesimo report per controllare che a tot erogazioni corrispondano tot prodotti collocati". Nella nota le sigle spiegano anche che "la motivazione, candidamente comunicata ai colleghi, è che 'siccome il finanziamento dà pochi margini, dobbiamo aumentare il cross selling'".

Un comportamento, questo, "assolutamente deprecabile dal punto di vista etico e deontologico e si configura a nostro avviso"; aggiungono, "come una vera e propria forma di squallido sciacallaggio commerciale, essendo rivolta, nelle modalità di cui sopra, ad una categoria di clientela già fiaccata dalla crisi economica che la pandemia sta portando con sé". Insomma, scrivono i sindacati, un'operazione "alla faccia della centralità del cliente", che fa sì che "gli illuminati vertici proseguano nel produrre danni incalcolabili".

C'è "un'altra trovata che ha dell'incredibile", rincarano la dose i rappresentanti dei bancari della provincia della Capitale, "ossia le consulenze commerciali supervisionate via skype. Nonostante i nostri colleghi abbiano dimostrato più volte responsabilità e capacità di reggere la Banca anche nei momenti più difficili, ora devono essere controllati durante i colloqui con i clienti".

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Sul tema dei prestiti garantiti per le imprese messe in corisi dalla pandemia di Covid-19, all'indomani delle considerazioni finali di Ignazio Visco, la First Cisl sottolinea con il suo segretario generale Riccardo Colombani (in fotoche "il governatore della Banca d’Italia fa bene a rimarcare che da parte di alcune banche c’è stata lentezza nell’erogazione".

Gli istituti di credito fanno i conti con i problemi delle loro organizzazioni interne, ma per Colombani questi problemi "non devono però scaricarsi sui lavoratori, che finora hanno fatto da bersaglio alle frustrazioni della clientela. E’ fondamentale tutelare l’interesse dello Stato adempiendo agli obblighi connessi alla legislazione antimafia e a quella antiriciclaggio, ma è necessario eliminare qualsiasi discrezionalità nella segnalazione di operazioni sospette in modo da evitare rischi a carico dei lavoratori”. 

La Cisl condivide anche l'allarme di Visco sul rischio che la criminalità organizzata possa approfittare del decreto Liquidità sfruttando "ai suoi fini i finanziamenti coperti da garanzia statale, oppure", continua Colombani, approfittando "della crisi per rilevare a prezzi favorevoli imprese in difficoltà". Per scongiurare questa distorsione, conclude il segretario dei bancari "abbiamo proposto il rilancio degli osservatori regionali sul credito.

"Si tratterebbe di uno strumento prezioso per evitare che tra i diversi territori non si creino squilibri nell’allocazione del credito, con le ricadute sociali che da ciò deriverebbero. Per funzionare davvero", conclude il numero uno della sigla, gli osservatori dovranno però aprirsi alla partecipazione di tutti i soggetti sociali, coinvolgendo sindacati, associazioni d’impresa e consumatori”.

MPS: MASI (UILCA), 'BASTA A PRESSIONI COMMERCIALI, SONO CAUSA DI GRANDI GUAI' =

Roma, 1 giu. (Adnkronos) - "Nonostante la situazione di emergenza non
sia ancora terminata, continuiamo a ricevere ancora troppe
segnalazioni da parte dei nostri colleghi sul tema delle pressioni
commerciali. E' il momento di dire ancora una volta, con forza, basta
con le pressioni commerciali. Basta, perché sono la causa di grandi
guai". Lo dice all'Adnkronos il segretario generale della Uilca,
Massimo Masi, nel commentare la denuncia dei sindacati territoriali di
Roma e provincia di pressioni commerciali in Mps, volte a far
collocare prodotti accessori ai clienti che si recano in banca per
chiedere un finanziamento garantito come da decreto liquidità.

"La pandemia Covid-19 ci ha messo di fronte ad una nuova battaglia,
tuttora in corso: tra salute e profitto. Sembra però che non tutti i
gruppi bancari se ne siano resi conto", dice ancora Masi che aggiunge:
"Basta con i controlli sui tanti bancari che continuano a lavorare con
impegno e dedizione, così come hanno fatto anche durante i mesi del
lockdown. Non è questo il momento e non è questa la strada per
contribuire, ognuno per la propria parte, alla ripresa del Paese. Le
banche pensino piuttosto a fare il loro in linea con il decreto
Liquidità, senza allungare i tempi e senza aggiungere inutile e
dannosa burocrazia", conclude il leader sindacale.

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