risparmio gestito

Sui conti correnti italiani ci sono
30 miliardi in più

È la quantità di liquidità accumulata in questi mesi di pandemia dai risparmiatori sui propri conti bancari. Per muoverla, secondo Fundstore, la strada da seguire è quella dei Pir alternativi

I Pir tornano alle origini, ecco tutte le novità

"A poche settimane dall’inizio della fase 2, i dati sul numero di contagi in Italia continuano ad essere incoraggianti. L’Rt allo 0,85% rispecchia un grande senso di responsabilità della popolazione, di cui l’89% delle persone (circa 44 milioni) ha deciso di tutelarsi tramite l’impiego di strumenti di protezione individuale, come le mascherine. Altri segnali positivi arrivano dalle terapie intensive, dove il numero di ricoverati continua a calare di giorno in giorno, e dall’intensa ricerca per un vaccino". Il commento di Fundstore.  

Dall’inizio della pandemia, gli italiani hanno dimostrato di possedere uno spirito patriottico, che ha rafforzato il sentimento di appartenenza ad una comunità unita, e hanno confermato la propria propensione al risparmio che, come in passato, ha permesso loro di assicurare una parte dei risparmi e di tutelare il proprio futuro. 

Secondo la Commissione europea sono, infatti, aumentati i risparmi sui conti deposito in tutta l’Eurozona e, in particolare, in Italia dove, solo a marzo, sono cresciuti di circa 9 miliardi. Secondo i valori dell’Abi nei depositi degli italiani sono finiti 30 miliardi in più (in soli due mesi). 

Il lockdown ha ridotto i redditi delle famiglie e i consumi. Tanti investitori hanno liquidato le proprie posizioni, riducendo il valore dei portafogli per contenere le perdite e tornare sul mercato in un momento di rialzo, aumentando quindi la liquidità nei propri conti. La pandemia ha determinato una serie di fattori, tra cui la forte riluttanza dei consumatori a spendere, che se protratti nel tempo potrebbero determinare una diminuzione della crescita di moneta tra i risparmiatori e le imprese. 

Per Yves Perrier, ceo dell'asset manager francese, Amundi, i mercati si sono stabilizzati ma le conseguenze della pandemia sul mondo finanziario e del risparmio gestito sono ancora difficili da valutare. Perrier si aspetta una dominante avversione al rischio da parte degli investitori retail, con le aziende che continueranno a fronteggiare i problemi di liquidità.

Ray Dalio, fondatore di Bridgewater, guru del maggior hedge fund al mondo, ritiene invece che l’aumento dei depositi e il loro mantenimento a livelli elevati non sarà un problema solo per la circolazione del denaro, ma lo sarà anche per le tasche degli investitori comuni.

Tenere i risparmi sotto al cuscino potrebbe essere una pessima soluzione in quanto, al netto dell’inflazione, il denaro contante ha un rendimento reale negativo del 2%. Le politiche accomodanti che in questo periodo accomunano le manovre dei Paesi nel mondo, tra l’altro, incoraggiano la svalutazione della moneta.

Gianni Bizzarri (il primo in foto), amministratore delegato di Banca Ifigest e fondatore di Fundstore, sottolinea che “il virus sta cambiando molte delle nostre abitudini e cambierà anche il modo di investire”. Basti pensare al fatto che il nuovo decreto ha rafforzato, proprio per incoraggiare la circolazione di moneta tra consumatori, investitori e imprese, i Pir alternativi, strumenti di risparmio esistenti che da qualche anno stanno prendendo piede in Italia.

Questi sono strumenti che investono nelle piccole medie imprese italiane, complementari ai tradizionali Pir, ma caratterizzati da una più alta percentuale obbligatoria di strumenti finanziari detenuti in portafoglio, direttamente o indirettamente, da imprese non inserite negli indici FTSE MIB e MidCap. Hanno vincoli meno stringenti sui tipi di strumenti e hanno gli stessi benefici di quelli tradizionali, in particolare fiscali, con l’esenzione totale su cedole e dividendi.

Con i Pir alternativi si è allargato il range di strumenti di cui possono usufruire i risparmiatori retail, grazie a un’iniziativa che sembra possa portare benefici a quelle imprese, la maggioranza in Italia, che ancora non avevano “agganci” così diretti con il mondo del risparmio gestito.

Il sito di Fundstore offre numerose informazioni e molti prodotti d’investimento, tra cui i Pir. Gli esperti del supermercato di fondi online consigliano ai propri utenti, e a tutta la comunità di investitori, di rimanere aggiornati in modo da poter cogliere sempre le nuove opportunità che si presenteranno sul mercato che, come osservato in questi mesi, sta attraversando delle rivoluzioni funzionali e strutturali. Restiamo a guardare con attenzione tutti gli sviluppi.

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