real estate

Prelios sgr, ok di Palazzo Marino
al progetto di Porta Vittoria

Un parco da 40.000 metri quadrati, il recupero di un centro sportivo, ma anche 160 appartamenti, hotel, palestre e ristoranti. I lavori sui 139.000 metri quadrati pagati dal gruppo 190 milioni, inizieranno questa estate

Il Parco di Porta Vittoria prima e dopo l'internvento di Prelios (rendering di studio Nosis e studio Laura Gatti)

Il Parco di Porta Vittoria prima e dopo l'internvento di Prelios (rendering di studio Nosis e studio Laura Gatti)

Via libera ai lavori per il nuovo parco pubblico a Porta Vittoria. Dopo la certificazione da parte di Città Metropolitana dell’avvenuta conclusione dei lavori di bonifica dell’area, il comune di Milano ha rilasciato i titoli edilizi per la realizzazione dell’intervento a Prelios Sgr spa, in attuazione delle previsioni del Programma integrato di intervento per la riqualificazione delle aree dell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria tra viale Umbria, via Monte Ortigara e viale Molise.

I lavori inizieranno entro l’estate e avranno termine entro la primavera 2021, il tempo necessario per restituire alla cittadinanza un’area da anni inutilizzata e in stato di abbandono e di progressivo degrado. L’intervento metterà a disposizione della città una nuova area verde che si estenderà per circa 40.000 metri quadrati in continuità con i giardini di Largo Marinai d’Italia (Parco Vittorio Formentano).

L’opera rientra tra gli interventi di urbanizzazione previsti dal PII, che prevede anche la realizzazione di edifici a destinazione residenziale – il cui completamento è previsto entro giugno 2021 - e direzionale, nonché di strutture ricettive e commerciali (esercizi di vicinato e di media struttura) per un dimensionamento complessivo pari a 44.000 metri quadrati di SLP. Oltre a queste opere, il PII prevede la realizzazione di un centro sportivo nell’area oltre Viale Molise, sulla cui progettazione è in corso un approfondimento insieme al territorio.

La realizzazione del parco, del centro sportivo ed i correlati costi di gestione saranno sostenuti dal Fondo Niche, gestito da Prelios che, a maggio dello scorso anno, ha perfezionato l’acquisizione degli attivi facenti parte del fallimento Porta Vittoria. 

Il complesso immobiliare di Porta Vittoria si sviluppa su una superficie immobiliare complessiva di 139.000 metri quadrati per un valore di acquisto pari a circa 190 milioni di euro cui vanno aggiunti ulteriori investimenti stimati in oltre 50 milioni di euro. Il progetto, oltre alla realizzazione del parco pubblico e del centro sportivo, prevede opere e oneri di urbanizzazione, il completamento di oltre 160 unità immobiliari residenziali, nonché delle strutture ricettive e di servizio quali un hotel, una galleria commerciale, un’area fitness oltre a box e posti auto. 

"La certificazione dell'avvenuta bonifica è una notizia molto attesa non solo per il quartiere ma per tutta la città", dichiara l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran. "Nonostante il difficile periodo, i progetti di rigenerazione urbana per Milano vanno avanti. Dopo il  tempo perduto a causa del fallimento del precedente operatore, finalmente il piano di Porta Vittoria ha una nuova guida solida e  si avvia al completamento, togliendo dal degrado l'area e portando nuovi servizi e verde pubblico per tutto il quartiere". 

“Quando Prelios sgr è subentrata un anno fa nel progetto Porta Vittoria, sapevamo che l’operazione sarebbe stata sfidante - afferma Alessandro Busci, head of fund management della società. "Si deve infatti raggiungere l’obiettivo dell’effettiva riqualificazione e rigenerazione dell’area, e superare la percezione negativa di questa ‘ferita’ nel territorio urbano, da tempo abbandonata".

Ora siamo sulla strada giusta: l’aver ottenuto il titolo edilizio abilitativo alla realizzazione del nuovo parco pubblico, naturale continuazione dei giardini di Largo Marinai d’Italia, restituisce a tutti i cittadini un’importantissima area verde", aggiunge Busci". Questo contribuirà a rendere Porta Vittoria una nuova destinazione per i milanesi nel momento in cui c’è un crescente bisogno di spazi all’aperto a contatto con la natura”. 

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