politica monetaria

Per il Parlamento tedesco il Qe della Bce ha le carte in regola

Nel Bundestag maggioranza e opposizione si sono unite dando fiducia al piano di garanzia del sistema bancario comunitario. La Corte costituzionale aveva accolto alcuni ricorsi contro l'uso dello strumento

Olaf Scholz, ministro delle finanze tedesco

Olaf Scholz, ministro delle finanze tedesco

Il parlamento federale tedesco, si è espresso sui dubbi sollevati di recente dalla Corte costituzionale della Germania sull'uso quantitative easing da parte della Bce nel Paese. Maggioranza e opposizione si sono unite dando fiducia alla Banca centrale europea e al suo piano di sostegno del sistema bancario comunitario attraverso il piano di acquisto di titoli.

Nel documento prodotto dal parlamento, Verdi e opposizione liberal-democratica avrebbero, secondo Reuters, avallato la manovra monataria di Francoforte con queste parole: “Il Bundestag tedesco ritiene plausibile la presentazione della Bce sull’attuazione di una valutazione di proporzionalità e di conseguenza soddisfatti i requisiti della sentenza BVerfG (corte costituzionale) del 5 maggio 2020". 

Dichiarazioni che fanno il paio con la lettera (svelata ieri sempre da Reuters) del ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, al presidente della camera: “Il ministro federale delle finanze è convinto che il Consiglio direttivo della Bce (...) abbia dimostrato una verosimile proporzionalità per quanto riguarda il PSPP”.

Tutto nasce dall'accoglimento parziale da parte della Corte costituzionale tedesca dei ricorsi contro il quantitative easing presentati - come ricorda l'Agi - anche dall'ex esponente della Csu, il partito conservatore bavarese, e dal fondatore della Afd Bernd Luecke. È quanto hanno riferito i media tedeschi otto ore fa e riportato in Italia dall'Agi.

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