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Salvataggio Pop Bari, Gualtieri: "Rientra in un piano generale
di rilancio del Sud"

Il ministro dell'Economia e Finanze si dice soddisfatto dell'approvazione quasi unanime della trasformazione dell'istituto in spa e dell'aumento di capitale. Commenti positivi da premier e sindacati

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Roberto Gualtieri, ministro del Mef

"C'è stata una partecipazione straordinaria, siamo riusciti a tenere l'assemblea in prima convocazione, ipotesi unica in una banca popolare. Oltre 35mila soci in assemblea che hanno ritenuto di esprimere la propria voce". Con queste parole il commissario della Banca Popolare di Bari, Antonio Blandini (in foto), ha commentato il 96% dei voti favorevoli di ieri alla trasformazione dell'istituto in spa e all'aumento di capitale, necessario per il ripiano del buco da 346 milioni nel patrimonio netto. 

L'aumento consiste in 1,6 miliardi di euro stanziati dal Fondo Interbancario e dal Mediocredito centrale del Mef. Mediocredito parteciperà con 430 milioni di euro pari al controllo del 97% del capitale della banca. La ricapitalizzazione servirà a coprire il buco da 1,44 miliardi accertato dopo la lunga gestione da parte degli Jacobini.

"Il progetto è stato pienamente compreso, questo vuol dire che la banca continua e ci sarà una banca nel Mezzogiorno e per il Mezzogiorno. La nostra gratitudine va ai soci", ha aggiunto il commissario come riportato da Adnkronos stamattina. Di polo bancario per il Sud aveva parlato ieri anche il segretario generale dei bancari della Cisl, Riccardo Colombani.

Adesso il lavoro si concentrerà sul piano industriale. "C'è senso di responsabilità perché la banca deve rispondere a questo interesse e a questa partecipazione: lo farà con le attività dei prossimi mesi e dei prossimi anni". Blandini ha ringraziato clienti, dipendenti, il team manageriale e il Mef.

"Tutti ci sono stati vicini in questa operazione, che costituisce un punto di svolta rispetto alle altre crisi bancarie degli ultimi anni, perché consente il mantenimento degli azionisti e assicura le somme per l'adempimento dei debiti della banca, incluse le subordinate". Il voto, conclude il commissario straordinario, sancisce una "continuità in bonis, un percorso positivo".

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Soddisfatto anche il ministro dell'Economia e della Finanza, Roberto Gualtieri, per il quale l'assemblea dei soci, "con un voto praticamente unanime e una partecipazione senza precedenti ha decretato il successo dell'operazione di trasformazione, ricapitalizzazione e rilancio della Banca Popolare di Bari".

"L'operazione", scrive il Mef in una nota, "effettuata secondo logiche e condizioni coerenti con criteri di mercato, segna una svolta rispetto a un passato sul quale sono in corso i doverosi accertamenti. Essa si inquadra in un progetto più ampio di rilancio dell'economia e di sostegno a famiglie e imprese del Mezzogiorno d'Italia, anche attraverso le sinergie e le nuove opportunità offerte dal ruolo di guida che viene assunto dalla Banca del Mezzogiorno-Mediocredito centrale e dai vantaggi connessi alla prossimità al territorio e alla conoscenza dello stesso''.

"Al buon esito dell'operazione hanno contribuito, lavorando in stretto coordinamento, le strutture del Mef, la Banca d'Italia, i commissari straordinari, le autorità europee, che ringrazio per l'impegno e la professionalità dimostrati", prosegue Gualtieri. "Un ringraziamento anche alle istituzioni locali e alle forze sociali e produttive di Bari e della Puglia".

 Per il ministro dell'Economia il Fondo centrale di garanzia dei depositi e il sistema bancario italiano ''hanno svolto un ruolo fondamentale nella soluzione di questa crisi, mostrando, ancora una volta, elevata capacità di coesione e disponibilità ad intervenire in momenti di difficoltà a supporto del sistema Paese".

"Gli accertamenti sulla pregressa gestione sono ancora in corso ed è bene che procedano nel segno della inflessibilità", è intervenuto ieri il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con un post sui social. "Ma l'assemblea odierna della Banca, che ha registrato il consenso del 96% dei votanti, ha dimostrato il pieno apprezzamento dei soci e della comunità locale per il progetto di rilancio, che, in linea con criteri e logiche di mercato, porterà a rafforzare questo presidio bancario, essenziale per sostenere gli sforzi di famiglie e imprese e rilanciare l'economia del territorio, particolarmente provata in questa difficile fase emergenziale". 

Dopo la benedizione da parte della First Cisl arriva anche quella della Fabi. "Sono stati salvati 2.700 posti di lavoro e le economie di diverse regioni", dice il segretario generale Lando Maria Sileoni. Con l'esito positivo di oggi, è arrivato anche il momento di risolvere tutti i problemi del settore bancario", dichiara il segretario generale della Fabi, .

Per Sileoni ''vanno riconosciuti i meriti alle lavoratrici e ai lavoratori, alla Banca d'Italia, al ministero dell'Economia, ai due commissari e alla clientela che ora aspetta giustamente azioni concrete rispetto agli indennizzi. Siamo certi che l'amministratore delegato di Mediocredito centrale, Bernardo Mattarella, creerà un gruppo dirigente all'altezza dei prossimi impegni della nuova banca del Sud''.

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