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La Relazione Annuale Ocf per il 2019

Rabitti Bedogni: “Consulenti finanziari in diminuzione ma sempre più importanti”

Continua il trend di riduzione dei cf: meno iscritti (-3,7% sul 2018) e meno mandati attivati (-32%). Sul fronte della Vigilanza delegata all’Organismo 89 i provvedimenti presi nei confronti di iscritti: di cui 39 radiazioni 33 sospensioni, 8 sanzioni pecuniarie e 9 richiami scritti

Carla Rabitti Bedogni, presidente di Ocf

Di seguito la Relazione annuale del presidente dell’Ocf Carla Rabitti Bedogni (cliccare sul link per scaricare l’intera Relazione)
 
“Il 2019 è stato un anno estremamente impegnativo per l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF), che ha operato nel pieno delle funzioni di vigilanza e di tenuta dell’albo unico, entrando così a far parte, a tutti gli effetti, del sistema dei presidi istituzionali volti ad assicurare la tutela del risparmio ed esercitando in pieno tutti i poteri autoritativi attribuiti dalla legge all’Organismo stesso.
OCF ha esercitato con impegno e dedizione le nuove competenze, così come definite a dicembre 2018 a conclusione di un disegno avviato dal legislatore con la legge di stabilità n. 208 del 2015.
L’attività nel corso del 2019 è stata quindi caratterizzata dal percorso di integrazione, razionalizzazione e consolidamento dell’impianto procedurale condotto in continuità con il piano di implementazione delle nuove funzioni avviato nel 2018, in ottica di miglioramento dell’efficienza operativa.
Andando ad analizzare i dati dell’albo unico dei consulenti finanziari, presentati con evidenza di dettaglio nella presente Relazione, con particolare riferimento ai consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, i risultati del 2019 presentano elementi di continuità rispetto ai trend del 2018 con l’intensificazione e il consolidamento di alcuni andamenti.
Gli iscritti alla sezione dell’albo alla fine dell’anno risultano in ulteriore diminuzione. Nello specifico, gli iscritti sono pari a 53.299 (di cui 33.965 con rapporto sottoscritto con un intermediario autorizzato, pari al 63,7% del totale degli iscritti; 250 consulenti autonomi - di cui 111 operanti per conto di Scf; 136 operanti in proprio; 3 operanti sia per conto di Scf sia in proprio; 36 Scf) - con una riduzione rispetto al 2018 del 3,7%. Rallenta ancora, inoltre, l’attivazione di nuovi mandati con un decremento di circa il 32%.R imane invece relativamente stabile la presenza del genere femminile, con una flessione complessiva rispetto al 2018 più contenuta di quella dei consulenti finanziari uomini. L’interesse delle donne verso la professione è in ogni caso confermato anche nel 2019, tenuto conto che il 32,8% delle domande di iscrizione alle sessioni di prove valutative è pervenuto da candidate donne. Esse, però, rappresentano ad oggi poco più di un quinto degli iscritti, a dimostrazione del fatto che ancora molto deve essere fatto.
I primi mesi del 2019 sembrano confermare i trend del 2018. I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede risultano complessivamente n. 52.952. Con riferimento ai consulenti finanziari autonomi e alle società di consulenza finanziaria si è concluso il c.d. regime transitorio, durante il quale i soggetti operanti al 31 ottobre 2007 e in possesso dei requisiti previsti dall’art. 7 del D.M. n. 206/2008 hanno potuto presentare entro il 1° giugno 2019 l’istanza di iscrizione. Allo stesso tempo, dopo l’avvio delle nuove sezioni a partire dal 1° dicembre 2018, è proseguito l’esame delle domande di coloro che hanno presentato l’istanza ai sensi dell’art. 2 del summenzionato decreto, in quanto non operativi nel settore della consulenza in materia di investimenti. Sono state altresì istruite e deliberate sin dai primi mesi dell’anno anche le prime domande di cancellazione.
Rispetto all’andamento delle prove valutative, i dati indicano una crescita: le domande di iscrizione sono state pari a 4.573, con un aumento del 12,4% rispetto al 2018, e i candidati idonei pari a n. 1.653. Per l’esercizio delle funzioni istituzionali di OCF la tecnologia è divenuta sempre più essenziale. Il nuovo portale web dell’OCF è stato avviato il 1° dicembre 2018 e rappresenta il sito pubblico del “nuovo” Sistema Integrato di OCF (SIOCF).Il SIOCF nasce con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e costituisce uno strumento di supporto sia alle funzioni di vigilanza sia a quelle di tenuta dell’albo. È un centro di servizi a disposizione di tutte le categorie di utenti (interni/esterni) ed in modo particolare degli iscritti, dei soggetti abilitati, dell’Autorità di vigilanza, dei cittadini.
Nel corso dell’esercizio 2019 il sito pubblico è stato sollecitato dai suoi fruitori (consulenti, candidati iscritti alle prove valutative, soggetti abilitati, ecc.) rispetto ai nuovi servizi dedicati, in quanto ha reso disponibili maggiori prestazioni dispositive. Infatti, nuove e recenti funzioni (es. domande di iscrizione online, variazione elementi informativi online, trasmissione degli indicatori di anomalia, ecc.) sono state inserite nelle rispettive aree riservate e rese accessibili al soggetto registrato sulla base dell’identificazione di 2° livello (c.d. “identificazione forte”).
Inoltre, la finalità di SIOCF è stata ampliata nel 2019 con l’implementazione di ulteriori sviluppi funzionali del software contestualmente alla stabilizzazione delle funzioni in esercizio e, in
  particolare, alla ulteriore messa in sicurezza, ottimizzazione prestazionale e irrobustimento della piattaforma hardware/di rete ospitante.
Per quanto attiene all’esercizio dei poteri di vigilanza, le strutture di OCF preposte, nell’ambito delle rispettive competenze, hanno consolidato l’esercizio delle funzioni di vigilanza e sanzionatoria nei confronti dei consulenti finanziari. Nel primo semestre del 2019, l’Ufficio Vigilanza Albo ha provveduto ad avviare l’attività di vigilanza preventiva sui soggetti iscritti richiedendo ai consulenti finanziari autonomi, alle società di consulenza finanziaria nonché ai soggetti abilitati per i quali operano i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede la trasmissione di flussi informativi riguardanti l’operatività degli iscritti. In particolare, l’attività dell’Organismo si è concentrata sulla raccolta delle informazioni, trasmesse dai predetti soggetti, necessarie all’elaborazione delle serie storiche sulla base delle quali individuare appositi indicatori di anomalia, volti ad intercettare situazioni segnaletiche di possibili condotte irregolari poste in essere dal singolo soggetto.
Nel corso del 2019, per quanto attiene alle misure di natura cautelare, sono stati adottati in via d’urgenza n. 22 provvedimenti di sospensione cautelare dall’esercizio dell’attività per un periodo massimo di 180 giorni, ai sensi dell’art. 7-septies, comma 1, TUF, in presenza di elementi che hanno fatto presumere l’esistenza di gravi violazioni di legge ovvero di disposizioni generali o particolari emanate in forza del Testo Unico della Finanza.
L’Organismo ha avviato, altresì, n. 24 procedimenti, ai sensi dell’art. 7-septies, comma 2, del TUF, adottando in n. 13 casi delibere di sospensione cautelare dall’esercizio dell’attività per un periodo massimo di un anno e nei restanti n. 11 casi la non adozione delle misure.
Tra le delibere di adozione della sospensione cautelare la quasi totalità dei casi (n. 12) ha riguardato fattispecie di assunzione da parte dei soggetti vigilati della qualità di imputato ai sensi dell’articolo 60 del codice di procedura penale, mentre in una sola circostanza la misura cautelare è stata assunta con riferimento all’avvenuta sottoposizione dei consulenti finanziari alle misure cautelari personali di cui al libro IV, titolo I, capo II, del codice di procedura penale. L’Organismo, inoltre, in n. 2 casi ha proceduto alla revoca del provvedimento cautelare adottato ai sensi dell’art. 7-septies, comma 2, TUF, in ragione del venir meno dei presupposti che ne avevano determinato l’assunzione e, in specie, dell’intervenuta assoluzione del consulente nel procedimento penale prima pendente.
Nel medesimo periodo, l’Ufficio Sanzioni Amministrative ha determinato l’adozione di provvedimenti nei confronti di n. 90 soggetti iscritti consistenti in n. 89 provvedimenti di natura sanzionatoria e in n. 1 provvedimento di temporaneo non luogo a provvedere nei confronti di un consulente impossibilitato a difendersi.
Con riferimento ai provvedimenti di natura sanzionatoria sono state deliberate n. 39 radiazioni dall’albo, n. 33 sospensioni dall’albo per periodi da minimo di uno a un massimo di quattro mesi, n. 8 sanzioni pecuniarie di importo pari ad euro 516, e n. 9 richiami scritti.
Il sistema di vigilanza preventiva è ormai a pieno regime. Nel portale dell’Organismo è attivo il servizio per l’inserimento dei dati in maniera massiva, con riferimento sia agli intermediari sia alle singole società di consulenza finanziaria e ai consulenti finanziari autonomi, e ciò al fine di individuare situazioni di possibili condotte irregolari mediante l’utilizzo di indicatori di anomalia, secondo un modello di tipo risk-based.
Le descritte modalità di svolgimento dell’attività di vigilanza si estrinsecano, altresì, nella vigilanza ispettiva, che l’Organismo esercita già a partire da dicembre 2018, nei confronti dei soggetti iscritti nelle sezioni dell’albo al fine di approfondire specifici profili istruttori oltre che di consentire un controllo generale di regolarità e legittimità dell’attività degli stessi.
L’Organismo ha svolto n. 5 accertamenti ispettivi. La normativa primaria permette all’OCF di avvalersi, previa comunicazione alla CONSOB, della Guardia di Finanza nell’esercizio della suddetta attività. Le modalità di collaborazione tra l’Organismo e la Guardia di Finanza sono definite in un apposito protocollo d’intesa.
Rinnoviamo in questa occasione il più sentito ringraziamento per il supporto prestato dal Corpo della Guardia di Finanza.
Quanto alle collaborazioni di natura istituzionale, nel corso del 2019 l’Organismo ha sottoscritto un protocollo anche con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) volto alla reciproca cooperazione e allo scambio di informazioni in materia di tutela dei consumatori nel mercato finanziario. Le sfide sono peraltro sempre dietro l’angolo. Nei primi mesi del 2020 l’emergenza sanitaria scaturita dal diffondersi della pandemia da Covid-19 è stata tanto imprevista quanto devastante e ha prodotto effetti sia per l’economia reale sia, quale naturale corollario, per il sistema finanziario nel suo complesso.
In tale inaspettato e difficile contesto, l’Organismo ha continuato ad assicurare il pieno svolgimento dei propri compiti e si è attivato prontamente per prestare supporto a favore dei consulenti finanziari. In particolare, è stato innanzitutto prorogato il termine di versamento del contributo della quota annuale dovuto dagli iscritti alle sezioni dell’albo. È stato inoltre disposto, da parte di Comitato Direttivo di OCF, lo svolgimento a distanza della prova valutativa, a seguito delle modifiche del Regolamento Interno generale di Organizzazione e attività (RIO) dell’Organismo approvate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita la CONSOB, al fine di tutelare l’accesso all’attività lavorativa da parte di un numero elevato di aspiranti consulenti finanziari che hanno impiegato tempo ed energie nella preparazione dell’esame abilitante. Infine, l’Organismo ha previsto anche l’istituzione di una campagna di comunicazione volta alla valorizzazione della figura del consulente finanziario durante la pandemia.
A tale ultimo riguardo, è indubbio che gli effetti sul piano economico-finanziario dell’emergenza sanitaria da Covid-19 abbiano fatto emergere ancora una volta l’importanza del ruolo dei consulenti finanziari nelle decisioni di investimento dei risparmiatori, che si sono trovati spiazzati e disorientanti di fronte a una crisi del tutto “anomala”, come è stato chiaramente illustrato di recente dal Presidente della CONSOB, Prof. Paolo Savona, nel consueto discorso annuale al mercato.
I consulenti finanziari hanno dovuto definire nuove strategie di investimento sempre più bilanciate, non solo per gli investitori retail, in modo da creare soluzioni alternative a fronte dei rischi di incertezza e di eccessiva volatilità.
Le sfide per i consulenti finanziari non si esauriscono a fronte di eventi eccezionali, come quelli che abbiamo vissuto in questa prima metà del 2020 e i cui effetti si protrarranno nel corso del tempo. La complessità del mercato finanziario cresce infatti in modo esponenziale, soprattutto sulla scia delle innovazioni tecnologiche già sperimentate, come ad esempio il crowdfunding, o di cui si intravede una applicazione a breve o a lungo termine: è il caso delle tecnologie basate su DLT (Distributed Ledger Technology), che parte dell’industria finanziaria vorrebbe sperimentare anche per l’emissione e l’offerta di strumenti finanziari (c.d. security token offering), ma sulla cui integrazione nel mercato finanziario è ancora aperta la discussione a livello nazione ed europeo. È indubbio, in ogni caso, che l’utilizzo di tecnologie innovative in ambiti sempre più estesi del mercato finanziario introduce nuovi elementi di complessità nell’offerta di servizi e strumenti finanziari che richiedono un ruolo sempre più rilevante del consulente finanziario nel processo decisionale degli investitori.
La centralità del ruolo del consulente finanziario va costantemente ribadita pur in presenza di soluzioni tecnologiche, come le DLT, nate per assicurare una diffusione capillare e disintermediata
delle piattaforme e dei prodotti ivi creati e scambiati. La facilità di accesso degli utenti a un servizio o a un prodotto non si traduce necessariamente in una semplificazione della struttura e della natura dell’investimento, che, anzi, proprio in ragione delle novità tecnologiche sottostanti, richiede una nuova e più forte consapevolezza da parte degli investitori.
Per offrire un servizio che si propone di realizzare tali delicati obiettivi, il consulente deve però restare al passo con i tempi. In tale ottica, l’aggiornamento professionale, unito ad una insostituibile e quanto mai indispensabile curiosità personale, rappresenta un fattore imprescindibile per offrire un effettivo supporto all’assunzione di scelte di investimento adeguate e consapevoli.
In tale ottica è chiaro, inoltre, che il ruolo del consulente non si esaurisce nel singolo consiglio o nella singola vicenda da cui tra origine il rapporto contrattuale. La consulenza finanziaria si propone altresì quale strumento per rafforzare le competenze e le conoscenze finanziarie degli investitori.
L’educazione finanziaria delle famiglie deve in ogni caso essere coltivata anche in modo autonomo, attraverso i canali più diversificati. Ormai da anni gli studi di finanza comportamentale1 confermano che le conoscenze finanziarie degli italiani si assestano a livelli piuttosto limitati e che persiste un significativo disallineamento fra le conoscenze finanziarie reali e quelle percepite. Tale ultimo fenomeno, noto come overconfidence, potrebbe essere accentuato dalla maggiore facilità di accesso ai servizi e ai prodotti finanziari cui spesso conduce l’innovazione tecnologica.
L’Organismo anche nel 2019 ha partecipato in modo attivo al coordinamento delle attività di educazione finanziaria a livello nazionale, programmando e promuovendo, congiuntamente alle altre Autorità di vigilanza di settore, iniziative di sensibilizzazione volte a rafforzare il livello di alfabetizzazione finanziaria delle famiglie.
Nel difficile contesto economico e finanziario che stiamo attraversando, l’Organismo continuerà a fare la sua parte, con rafforzato impegno, vigilando sulle attività svolte dai consulenti finanziari al fine di consolidarne l’indispensabile ruolo nell’accesso degli investitori al mercato dei capitali. Il servizio di consulenza è in questo particolare momento storico assolutamente necessario per evitare che la forte volatilità dei mercati si traduca in un danno per i risparmiatori che non ponderano le scelte con la dovuta professionalità”.

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