Quantcast

investire today | speciale credito

La cura anti-covid per le imprese

Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, è impegnata su diversi fronti per contrastare l’emergenza

La cura anti-covid per le imprese

A sinistra Andrea Viero, a destra Domenico Arcuri

«Puoi portare un cammello alla fonte, ma non puoi costringerlo a bere», dice un antico proverbio arabo. Se volessimo paragonare il cammello a un’impresa e la fonte al soggetto che le eroga la liquidità necessaria per portare avanti il business, in questo momento il cammello berrebbe senza farsi pregare. Proprio perché la sete è tanta e le fonti, per quanto numerose, o sono difficili da raggiungere o sono meno ricche d’acqua di quanto si pensi avvicinandosi a esse. Ecco perché, alla luce della crisi innescata dalla pandemia di Coronavirus che ha messo in ginocchio una parte consistente del tessuto imprenditoriale italiano, si rafforza il ruolo chiave di un soggetto come Invitalia, in grado di dare impulso alla crescita economica del Paese grazie alla gestione di una pluralità di misure di sostegno al credito. L’Agenzia nazionale per lo sviluppo è infatti impegnata su diversi fronti e con diversi mezzi, non solo creditizi, per contrastare l’emergenza Covid-19 sotto il profilo economico e produttivo. Un esempio sono gli incentivi #Curaitalia, rivolti alle imprese che hanno ingrandito o riconvertito gli impianti per produrre mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, oltre ad attrezzature medicali per la cura dei pazienti. Partita il 26 marzo scorso con una dotazione di 50 milioni di euro, la misura ha fornito liquidità alle aziende attraverso finanziamenti agevolati, che si sono trasformati in contributi a fondo perduto in base alla velocità degli investimenti. In questo modo ha dato impulso a una produzione nazionale per diminuire la dipendenza dalle importazioni e assicurare una costante disponibilità per un lungo arco di tempo.

Sempre in tema di tutela sanitaria e di protezione individuale, Invitalia ha aiutato le imprese che hanno investito sulla sicurezza per proteggersi dal virus e per non fermare la propria attività neanche nei momenti più critici dell’emergenza, consentendo al Paese di ricevere i prodotti e i servizi necessari al suo funzionamento.

Con i contributi di Impresa Sicura, previsti dal decreto “Cura Italia” e messi a disposizione dall’11 maggio, Invitalia ha rimborsato le aziende che hanno acquistato dispositivi di protezione, grazie a uno stanziamento di 50 milioni di euro da fondi Inail

Con i contributi di Impresa Sicura, previsti dal decreto “Cura Italia” e messi a disposizione dall’11 maggio, Invitalia ha infatti rimborsato le aziende che hanno acquistato dispositivi di protezione, grazie a uno stanziamento di 50 milioni di euro da fondi Inail: con questo ha ripagato fino al 100% il costo sostenuto dalle imprese per dotarsi degli strumenti necessari a garantire la sicurezza sanitaria del proprio personale. Il sostegno di Invitalia, molto consistente verso le realtà produttive delle aree del nord del Paese maggiormente colpite dalla pandemia, non ha però dimenticato il tessuto produttivo meridionale, meno esposto al Covid-19 ma strutturalmente più debole.

Grazie al decreto “Rilancio”, le imprese finanziate con gli incentivi di Resto al Sud possono ottenere un ulteriore contributo a fondo perduto, a copertura del fabbisogno di circolante, di 15mila euro per le attività svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40mila euro per quelle esercitate in forma di società (10mila euro per ciascun socio). Rafforza l’intervento l’iniziativa “#PiùForti con Resto al Sud”, le cui agevolazioni ora finanziano, oltre alla nascita di nuove imprese, anche i progetti di riconversione e diversificazione di attività già esistenti, per favorire la ripartenza degli imprenditori che devono adeguarsi al nuovo scenario economico. E poiché le nuove imprese sono spesso startup innovative, il decreto “Rilancio” ha rifinanziato con 100 milioni di euro per il 2020 Smart&Start Italia, il più importante incentivo pubblico per la nascita e il consolidamento delle startup innovative. È stato inoltre esteso il contributo a fondo perduto, pari al 30% del mutuo, per le startup innovative del Cratere sismico Centro Italia.

Per le startup innovative, dal 15 giugno è attivo anche il nuovo incentivo “Voucher 3i - Investire in Innovazione”, che finanzia l’acquisto di servizi di consulenza per la brevettazione, per supportare le imprese nella registrazione di un brevetto per invenzione industriale. L’agevolazione, promossa dal ministero dello Sviluppo Economico e gestita da Invitalia, ha una dotazione finanziaria di 19,5 milioni di euro per il triennio 2019-2021.Dal piccolo al grande, non dobbiamo dimenticare che anche multinazionali e grandi imprese stanno soffrendo. Ecco perché il Contratto di Sviluppo, gestito da Invitalia per favorire gli investimenti di grandi aziende e di multinazionali, è stato rafforzato anche in prospettiva anti-Covid. Il ministro dello Sviluppo Economico ha stabilito con una direttiva che i 400 milioni di euro stanziati dal decreto “Cura Italia” per i Contratti di Sviluppo siano destinati al finanziamento di programmi strategici e innovativi, con priorità agli investimenti per la produzione di dispositivi sanitari e di materiale biomedicale utili a fronteggiare l’emergenza; 200 milioni sono destinati alle nuove domande per lo sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina, risorse che si aggiungono ai 200 milioni già previsti nella legge di bilancio, per un ammontare complessivo di 600 milioni.

Le agevolazioni di #PiùForti con Resto al Sud finanziano, oltre alla nascita di nuove imprese, anche i progetti di riconversione e diversificazione di attività già esistenti, per favorire la ripartenza degli imprenditori che devono adeguarsi al nuovo scenario

L’azione di Invitalia non poteva poi prescindere dall’utilizzo del Fondo di garanzia per le Pmi, per sostenere imprese e i professionisti. Lo strumento, gestito da Mediocredito Centrale, società interamente controllata da Invitalia, è stato rinnovato e potenziato dal decreto “Liquidità”, che ha semplificato le procedure di accesso, incrementato le coperture della garanzia e ampliato la platea dei beneficiari. Nel dettaglio, sui piccoli prestiti fino a 30mila euro il Fondo copre ora il 100% dei finanziamenti con durata massima di 10 anni senza che sia effettuata, per la concessione della garanzia, la valutazione del merito di credito del beneficiario; tra i destinatari del Fondo, inoltre, in aggiunta alle Pmi e ai professionisti ci sono ora broker, agenti di assicurazione ed enti del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti che esercitano l’attività di impresa o commerciale.

Infine, oltre al sistema di Incentivi, Invitalia va incontro alle attività in difficoltà sospendendo le rate dei mutui per le imprese da essa finanziate, in accordo con il ministero dello Sviluppo Economico e con il ministero del Lavoro, e in coerenza con il decreto “Cura Italia”. Il provvedimento è rivolto alle Pmi che hanno ottenuto le agevolazioni dell’Agenzia e che hanno potuto chiedere la sospensione dei pagamenti attraverso una dilazione del piano di rimborso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo