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Imprese, c’è un’alternativa targata Cdp

Minibond, finanziamenti e fondi di credito diversificati: ecco gli strumenti di Cassa depositi e Prestiti

Imprese, c’è un’alternativa targata Cdp

Forse non tutti sanno che Cassa Depositi e Prestiti, la SpA controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce il risparmio postale, affianca le medie imprese nell’approccio al mercato della finanza alternativa. Grazie alla duplice veste di anchor investor e di Istituto Nazionale di Promozione, Cdp fa da centro di gravità attraendo altri investitori istituzionali sulle operazioni e supportando il percorso di avvicinamento da parte delle imprese a nuovi canali di finanziamento complementari al canale bancario. 


Cassa Depositi e Prestiti fa da centro di gravità attraendo altri investitori istituzionali sulle operazioni e supportando il percorso di avvicinamento da parte delle imprese a nuovi canali di finanziamento complementari al canale bancario

Un esempio? HI CrescItalia PMI Fund, specializzato in finanziamenti di medio-lungo termine a Pmi italiane, che ha come caratteristica principale la presenza, sui minibond sottoscritti e sui finanziamenti concessi, della garanzia rilasciata dal Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi per un ammontare pari all’85% del capitale investito. 

Poi ci sono i basket bond: soddisfano le necessità di finanziamento a medio-lungo termine delle imprese e si basano sull’emissione di un titolo garantito da un pool di obbligazioni emesse da Pmi e Mid Cap Italiane. In queste operazioni Cdp agisce nel ruolo di anchor investor, grazie alla partnership con la piattaforma Elite di Borsa Italiana. Per supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, invece, c’è  il programma di emissioni obbligazionarie da 500 milioni di euro Export Basket Bond Programme, lanciato da Cdp in collaborazione con Banca Finint. 

Ma non basta: grazie ai finanziamenti agevolati per l’innovazione (in particolare il Fondo Rotativo Imprese, con i suoi 6 miliardi di euro di dotazione) Cdp, in collaborazione con il settore bancario, mette a disposizione  di start-up innovative, imprese di ogni dimensione, centri di ricerca con personalità giuridica una provvista di medio-lungo termine per sostenere gli investimenti in sostenibilità, digitale, contratti di filiera, imprese sociali.

La parte di finanziamento agevolato copre di norma il 50% del finanziamento e raggiunge il valore massimo del 90% nei programmi di ricerca, sviluppo e innovazione. La parte restante del finanziamento è concessa a tasso di mercato da una banca. Inoltre, è possibile richiedere un ulteriore contributo a fondo perduto al Ministero competente, che può arrivare a coprire fino al 100% delle spese. La durata del finanziamento non può superare i 15 anni, comprensivi del periodo di preammortamento (di massimo 4 anni). E per investimenti almeno pari a 30 milioni di euro, Cdp può attivare la partnership con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei). 

Anche per quanto riguarda l’internazionalizzazione extra Ue Cdp mette a disposizione finanziamenti agevolati per studi di fattibilità, apertura di una sedi commerciali, attività promozionali, formazione in loco di personale operativo, partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema. E per eventuali (e transitorie) esigenze di cassa, Cassa Depositi e Prestiti accorda linee di credito revolving con durata predefinita sia di breve che di medio lungo termine preferibilmente in pool con il sistema bancario. La Revolving Credit Facility si riduce in occasione di ogni utilizzo ma si ripristina automaticamente in occasione di ogni rimborso all’interno del periodo di disponibilità.

Alle Piccole e medie imprese (ma anche micro) è dedicata Liquidità Banche: il plafond beni strumentali finanzia fino a 5 cinque anni da un minimo di 20mila euro a un massimo di 4 milioni di euro. La Pmi presenta via Pec la domanda di finanziamento (fino al 100% dell’investimento) e di contributo ad uno degli istituti aderenti. La provvista di Cdp viene erogata alla Pmi, in unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento e, in caso di leasing finanziario, entro 30 giorni dalla data di consegna del bene, ovvero alla data di collaudo se successiva. E per le imprese che decidono fare rete, il Plafond Reti e Filiere mette a disposizione 500 milioni di euro. 

I finanziamenti non possono superare unitariamente l’importo di 12,5 milioni di euro e si richiedono presso una delle banche aderenti. A partire da marzo 2020, inoltre, Cdp ha messo a disposizione una dotazione di 3 miliardi di euro della Piattaforma Imprese con l’obiettivo di limitare gli impatti economici del Covid-19. Si tratta di risorse erogabili a medio lungo termine con durata massima di 6 anni assistiti dalla Garanzia Italia (pari al 25% del fatturato 2019 o al doppio dei costi del personale), o, con Liquidità Breve Termine (questo il nome del prodotto), finanziamenti connessi ad esigenze temporanee di liquidità o di capitale circolante, concessi preferibilmente in cofinanziamento con il sistema bancario con quota Cdp tra i 5 e i 50 milioni di euro e durata fino a 18 mesi a imprese con fatturato annuo maggiore di 50 milioni di euro e presenza di un danno da emergenza Covid-19, dimostrabile, pari almeno ad una riduzione del fatturato del 10%.

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