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La volatilità non ferma i certificati
di Spectrum, volumi in crescita

A giugno sono stati scambiati 35,3 milioni di certificates. Ciò rappresenta un +2,3% rispetto al mese precedente e aggiorna i record. Anche i dati del secondo trimestre 2020 sono in positivo con 98 milioni di certificates scambiati

Christophe Grosset, sales executive per Italia e Francia di Spectrum Markets

Christophe Grosset, sales executive per Italia e Francia di Spectrum Markets

Spectrum Markets chiude il suo nono mese consecutivo di crescita, nonostante la volatilità dei mercati azionari abbia continuato a diminuire in giugno rispetto ai massimi raggiunti in marzo. Sia il VStoxx in Europa che il VIX statunitense si sono stabilizzati intorno al 30 dopo un picco di 40 a metà giugno, quando la Federal Reserve ha reso nota la decisione di voler mantenere i tassi di interesse prossimi allo zero almeno fino al 2022.

“L’abilità degli investitori di prevedere i movimenti dei mercati in giugno è stata limitata e per questo l’incertezza è rimasta elevata. Dall’altro lato, abbiamo osservato come gli investitori abbiano escluso la possibilità di profonde e inaspettate oscillazioni, data la minore volatilità del mercato rispetto a marzo e aprile. Nonostante questo calo della volatilità, i volumi di trading sono aumentati e questo testimonia la sostenibilità della nostra crescita”, commenta Christophe Grosset, sales executive per Italia e Francia di Spectrum Markets.

A giugno sono stati scambiati 35,3 milioni di certificates. Ciò rappresenta un +2,3% rispetto al mese precedente e aggiorna i record. La quota di scambi oltre l’orario tradizionale (ovvero tra le 17:30 e le 09:00) è stata del 38,7%. Nel dettaglio, i volumi degli scambi in giugno si sono così suddivisi: l’81,7% del totale è attribuibile ai certificati sugli indici (86,4% a maggio 2020), l’11,5% a quelli sulle valute (7,7% a maggio) e il rimanente 6,8% agli strumenti sulle materie prime (5,9% a maggio).

Sul podio dei sottostanti maggiormente scambiati troviamo al primo posto l’indice tedesco DAX con una percentuale del 21,5%, seguito dall’OMX di Stoccolma (21%) e dall’S&P 500 statunitense (17,6%). Tutti i 21 sottostanti sono stati scambiati (dettaglio).

I dati trimestrali, inoltre, mostrano un trend positivo: 98 milioni di certificates sono stati scambiati nel secondo trimestre 2020, un aumento del 63% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. A livello trimestrale, la quota di scambi oltre l’orario tradizionale è stata del 40% (40,6% nel periodo gennaio-marzo).

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