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L'intelligenza artificiale, motore della sanità del futuro

Lotta al Covid-19, ma non solo. L’Ai è la chiave della medicina del futuro e su cui Allianz Global Investors investe con il suo Allianz Global Artificial Intelligence

L'intelligenza artificiale, motore della sanità del futuro

Big data, machine learning, internet of things, intelligenza artificiale…. Sono alcune delle tante espressioni che le nuove tecnologie hanno introdotto nel linguaggio di tutti i giorni e che, spesso, ci sembrano indicare concetti estremamente lontani.


Un gruppo di medici dello Zhongnan Hospital sta usando un software Ai accelerato dal GPU NVIDIA V100 per rilevare tracce visibili di virus

Sembrano, perché in realtà le potenzialità di tecnologie come l’intelligenza artificiale hanno un’applicazione pratica nell’ambito della quotidianità, in particolar modo in un periodo come quello attuale caratterizzato dalla pesante pandemia di coronavirus.

Per quanto sia una tecnologia ancora troppo giovane per sconfiggere in autonomia il Covid-19, questo nuovo virus ci ha però dato un’idea dei vantaggi che l’Ai potrebbe apportare alla medicina e al settore sanitario in un futuro non lontano.

Che cos’è l'intelligenza artificiale. Intanto, ricordiamo che con intelligenza artificiale si definisce la capacità delle tecnologie e dei software di percepire stimoli esterni, processare le informazioni raccolte e, di conseguenza, intraprendere attività e operazioni in autonomia come gli esseri umani. Alcuni dei settori al centro della rivoluzione portata dall’Ai sono proprio deep learning, machine learning e big data, le cui applicazioni tecnologiche rappresentano un punto di svolta per la capacità di creare e redistribuire valore. 

Allianz Global Investors è stata lungimirante nel riconoscere l’impatto delle innovazioni tecnologiche sviluppate negli scorsi anni, che ora rendono possibile lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ha creato Allianz Global Artificial Intelligence, che investe in società le quali, a livello globale, sviluppano l’implementazione dell’AI nelle diverse applicazioni, con estrema duttilità in un universo di investimento multisettoriale in cui il settore sanitario, nel delicato periodo dell’attuale pandemia, riveste un ruolo chiave.

Le potenzialità dell’intelligenza artificiale nella lotta al Covid-19. Nei giorni della pandemia, la ricerca nel settore sanitario e la medicina hanno raccolto e stanno raccogliendo quantità enormi di dati, che hanno bisogno di essere letti, interpretati, processati. Un banco di prova perfetto per le tecnologie di intelligenza artificiale in grado, per esempio, di determinare quali farmaci antivirali riescono a legare e bloccare le proteine “bersaglio” presenti sull’involucro esterno del virus, quelle che esso utilizza per entrare nelle cellule umane per poi replicarsi.

Partendo da informazioni genetiche, infatti, l’Ai potrebbe generare in modo virtuale decine di migliaia di nuove molecole potenzialmente utili per contrastare il Covid-19. O ancora, potrebbe utilizzare farmaci destinati alla cura di altre patologie. Allo stesso modo, l’Intelligenza Artificiale è in grado di trasformare lo sviluppo clinico e, grazie alle sue applicazioni, i trial clinici potrebbero essere più veloci, più sicuri e molto meno costosi.

Alibaba ha offerto gratuitamente la sua tecnologia Ai per il sequenziamento del genoma, Baidu ha fornito i suoi algoritmi LinearFold per agevolare il processo

Diagnosi e vaccino. Casi virtuosi si hanno in Cina, sul fronte della diagnosi. Un gruppo di medici dello Zhongnan Hospital sta usando un software Ai accelerato da GPU (Graphics Processing Unit), processori in grado di svolgere in simultanea una quantità enorme di calcoli, per rilevare tracce visibili del virus.

La società Infervision ha invece sviluppato un software usato dai medici per individuare elementi tipici di una infezione da virus, cercando tracce di polmonite.

Il software impiega GPU NVIDIA V100 che analizzano migliaia di scansioni di TAC, sfruttando una tecnologia che, prima della pandemia, era impiegata per individuare le neoplasie polmonari. Se sarà in grado di rilevare anche il nuovo virus, il trattamento di altre malattie respiratorie potrebbe cambiare radicalmente.

Da queste tecnologie può trarre beneficio anche la ricerca del vaccino contro il coronavirus partendo dall’analisi del genoma, che ha un ruolo cruciale nello sviluppo dello stesso. Esempi in questo senso vengono ancora dalla Cina dove, all’inizio dell’epidemia, colossi della tecnologia come Baidu e Alibaba hanno messo a disposizione strumenti e applicazioni per contrastare il virus.

Alibaba ha offerto gratuitamente alla comunità scientifica la sua tecnologia Ai per il sequenziamento del genoma, Baidu ha fornito i suoi algoritmi LinearFold per agevolare il processo. Queste tecnologie hanno già dato prova della loro validità consentendo, per esempio, di ridurre i tempi per analizzare la struttura dell’RNA secondario del virus da 55 minuti a soli 27 secondi.

L’intelligenza artificiale e il futuro della medicina. Il Covid-19 potrebbe essere lo stimolo e l’opportunità per accelerare l’impiego dell’Intelligenza Artificiale in tutto il campo medico e della ricerca, specialmente in due ambiti chiave: la medicina personalizzata e la terapia genica.

La prima punta a realizzare farmaci “tagliati” sulle necessità specifiche di ciascun paziente, evitando effetti collaterali che derivano da un trattamento farmacologico indifferenziato. La creazione di questi farmaci è fattibile analizzando il corredo genetico del paziente, un’operazione possibile grazie a tecnologie che fino a poco tempo fa avrebbero avuto costi inaccessibili; oggi, grazie alla riduzione dei costi del sequenziamento genomico consentita dall’AI, questa stradaè diventata percorribile.

La seconda, utile nella cura di alcune neoplasie, utilizza i vettori virali per inserire nelle cellule del paziente il materiale genetico mirato per contrastare direttamente l’origine della malattia. L’intelligenza artificiale velocizza e rende più economico il sequenziamento del genoma e può così agevolare l’adozione delle terapie geniche, oltre che contribuire a migliorare l’editing genomico e a sviluppare algoritmi in grado di analizzare agilmente malattie complesse, preparando il campo alla terapia genica.

Allianz Global Artificial Intelligence di Allianz Global Investors è una strategia di investimento azionaria focalizzata sulle tecnologie di intelligenza artificiale, che seleziona a livello globale società che sviluppano l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale in tutte le sue possibili applicazioni.

A differenza dei fondi tecnologici già disponibili, Allianz Global Artificial Intelligence coglie il potenziale delle tecnologie di Intelligenza Artificiale, ne analizza le prospettive catturandone la crescita dinamica e sostenibile, trasversale su tutti i mercati. Nel fondo coesiste un insieme eterogeneo di titoli, espressione di un tema d’investimento multisettoriale. La gestione attiva è focalizzata sulle opportunità di investimento nell’Intelligenza Artificiale senza vincoli settoriali e di capitalizzazione. 

Il team Technology di Allianz Global Investors opera a San Francisco e può contare su decenni di esperienza nel settore e importanti relazioni nella Silicon Valley. Valuta ogni anno quasi 1.000 società, avvalendosi del supporto del team di ricerca globale che copre tutte le altre aree geografiche e i mercati di interesse. In questo modo, può prevedere la valutazione del valore di un titolo negli anni in vista di una maggiore diffusione dell’Intelligenza Artificiale, avendo a disposizione un quadro chiaro delle previsioni sui fondamentali di una società.

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