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Finanza, chi ne capisce affronta meglio la crisi del Covid-19

Dei 5mila cittadini coinvolti nello studio di Edufin, commissionato a Doxa, il 49,5% di chi è finanziarimente alfabetizzato sarebbe capace di affrontare una spesa improvvisa di 2mila euro. La percentuale delle famiglie italiane che non arriva a fine mese sale al 12%

Finanza, chi ne capisce affronta meglio la crisi del Civd-19

Dopo l’emergenza sanitaria, quasi il 60% delle famiglie italiane dichiara di non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Lo dice “Emergenza Covid-19: gli italiani tra fragilità e resilienza finanziaria”, indagine di Doxa commissionata da Edufin sulla correlazione tra livello di crisi e livello di formazione finanziaria. Ad avere difficoltà sono soprattutto gli italiani residenti al sud e con basso livello di istruzione. Più resilienti le famiglie con elevata alfabetizzazione in ambito finanziario.

Secondo l'indagine, l'emergenza sanitaria legata al Coronavirus porta al 12% le famiglie italiane che dichiarano di non riuscire ad arrivare alla fine del mese. Se prima della pandemia erano pari al 46%, adesso si attestano al 58%: ciò significa che circa 6 famiglie su 10 ritengono di essere in maggiore difficoltà a seguito dell’emergenza Covid-19.

Inoltre, 3 famiglie su 10 avrebbero difficoltà a reperire 2000 euro entro un mese per affrontare una spesa imprevista, come ad esempio la riparazione dell’auto, l’acquisto inaspettato di un elettrodomestico, una spesa medica o emergenze simili.

"Tuttavia", si legge nella nota dell'Edufin, "disporre di un’elevata conoscenza finanziaria aiuta ad essere finanziariamente meno fragili, ossia capaci di fronteggiare meglio le difficoltà. Infatti, il 27,7% di coloro che ritengono di possedere un livello elevato di conoscenze finanziarie di base riuscirebbe ad arrivare facilmente alla fine del mese, nonostante la crisi attuale, contro il 12% di chi si reputa sprovvisto di adeguate conoscenze".

 “L’indagine dimostra la stretta correlazione tra alfabetizzazione finanziaria e capacità di far fronte a momenti di crisi e di difficoltà" commenta il direttore del comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, Annamaria Lusardi (in foto). Necessario aumentare le conoscenze finanziarie degli italiani”.

Le conoscenze finanziarie possono fare la differenza. Il 49,5% di coloro che dichiarano di possederle sarebbe capace di affrontare una spesa improvvisa di 2mila euro, contro il 27,7% del campione meno alfabetizzato. A questo si aggiunge che il 63% degli intervistati con un basso livello di cultura finanziaria ha difficoltà ad arrivare a fine mese contro il 43,8% di coloro che sostengono di possedere elevate conoscenze finanziarie.

L’indagine, condotta tra il 27 maggio e il 10 giugno scorsi su un campione rappresentativo di 5mila famiglie attraverso la somministrazione di un questionario online, rivela che le fasce di popolazione che non riescono ad arrivare alla fine del mese a seguito dell’emergenza sanitaria sono soprattutto quelle residenti nel sud Italia o nelle isole (65%), le donne (61%) e coloro che hanno un basso grado d’istruzione (65%). La fragilità finanziaria si misura anche dalla mancata capacità di trovare le risorse necessarie per gestire gli imprevisti.

Lo studio evidenzia una difficoltà generalizzata a far fronte a spese improvvise di media entità, pari a circa 2mila euro. Tre italiani su 10 (30,7%) avrebbero difficoltà a reperire risorse, in particolare i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (38,9%), le donne (38,5%), i residenti al Sud e nelle Isole (33,8%) e coloro che hanno un basso livello d’istruzione (35,8%).

I dati dimostrano che esisteva una fragilità finanziaria già prima della crisi: più di un terzo delle famiglie (36,6%) non avrebbe avuto le risorse per affrontare la mancanza di reddito per un periodo superiore ai due mesi. Prendendo in considerazione le fonti di informazione normalmente consultate per le decisioni economico-finanziarie, il 48% di queste attinge alle fonti istituzionali e il 21% ammette di non informarsi.

Gli strumenti di sostegno al reddito varati dal governo per contenere gli effetti della crisi legata al Covid-19 sono invece noti. Almeno 7 italiani su 10, senza particolari variazioni per classi di genere, istruzione, età e provenienza geografica, sono informati sugli aiuti pubblici che lo Stato ha messo a disposizione.

L’indagine conferma, infine, la bassa alfabetizzazione finanziaria degli italiani: meno di un terzo degli intervistati (29%) conosce i concetti di base della finanza, come tasso d’interesse semplice, tasso d’interesse composto, relazione rischio-rendimento.

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