finanza sostenibile

Banca Generali, masse Esg oltre
i 3 miliardi

Al 30 giugno scorso, il totale degli strumenti di investimento Esg collocati dalla banca private ha tagliato il traguardo di 200. Le masse investite in questo tipo di soluzioni sono il 12,5% delle totali gestite

Quanto è sostenibile il trend Esg?

Banca Generali cresce spedita negli investimenti sostenibili. Al 30 giugno scorso, il totale degli strumenti di investimento Esg collocati dalla banca private ha tagliato lo storico traguardo di 200. Una crescita esponenziale che allarga i confini dell’universo investibile e traina la raccolta.

Le masse totali investite in questo tipo di soluzioni sono infatti giunte ormai a 3,3 miliardi di euro, pari al 12,5% delle masse totali gestite e superiori a quel traguardo del 10% che l’ad Gian Maria Mossa aveva posto come obiettivo da raggiungere entro fine 2021. 

“Le soluzioni di investimento Esg hanno per definizione un duplice vantaggio: fanno bene alla comunità di riferimento e anche al portafoglio, dal momento che presentano un maggior grado di resilienza agli scossoni dei mercati", commenta Andrea Ragaini (in foto), vice direttore generale dell'istituto di credito.

"La pandemia e la conseguente crisi dei mercati di inizio marzo ha certificato la bontà di questi strumenti, aumentando la consapevolezza dei risparmiatori. Una consapevolezza che è certificata oggi dai nostri numeri dove si evince come l’investimento Esg non sia un trend futuro, ma una realtà del presente”, aggiunge Ragaini.

La proposta di Banca Generali associa gli obiettivi di investimento dei clienti agli SDGs dell’Agenda Onu 2030 anche con l'uso di un algoritmo proprietario per l'analisi dei dati. Grazie ad una partnership con la britannica MainStreet Partners, la private bank ha mappato  il proprio universo investibile assegnando a ciascun fondo un rating di sostenibilità.

La banca guidata daMossa ha associato ciascun comparto Esg agli SDGs, quantificando anche il ritorno concreto di ciascun singolo investimento. Un modello che sta riscontrando sempre più consenso tra la clientela , come dimostra la crescita esponenziale vissuta in questa prima metà di 2020.  

Stando ai numeri elaborati dalla Banca, l’interesse degli italiani per questa particolare tipologia di strumenti di investimento si indirizza soprattutto verso 3 categorie. Innanzitutto, grande interesse lo riscontra l’obiettivo numero 9, quello legato al sostegno all’economia, tema di grande attualità soprattutto nella fase post Covid-19.

Al secondo posto troviamo invece l’SDG numero 13, legato all’impegno per il clima che precede il numero 7 collegato allo sviluppo di soluzioni per l’energia pulita.  Dallo scorso mese di marzo, Banca Generali ha inoltre registrato un forte incremento della richiesta di soluzioni che rispondano all’obiettivo numero 3, quello legato alla tutela della salute e al benessere. Una richiesta sicuramente spinta dalla pandemia da Covid-19 ma che, in ogni caso, ha contribuito a dar ulteriore linfa a una gamma di strumenti che, in un futuro ormai prossimo, rappresenterà la componente core di qualunque portafogli di investimento. 

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