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La febbre da trading degli italiani non si arresta

Dal lockdown in poi volumi in crescita clamorosa. Bazzani, ad di BG Saxo: “La pandemia ha portato tanti nuovi utenti al trading, tutti a caccia di semplicità e completezza nell’offerta”

 Gian Paolo Bazzani, ad di Saxo

Gian Paolo Bazzani, ad di Bg Saxo

La recessione economica in arrivo e il Covid confermano che le Borse saranno in altalena ancora per un bel po’ di tempo. E se da un lato i piccoli risparmiatori sono preoccupati, dall’altro c’è una categoria di investitori che brinda: i trader. Nei mesi più acuti della pandemia, molti italiani hanno riscoperto il fai da te anche in finanza, come confermano i numeri da record registrati dagli operatori del trading online in questo periodo. Un trend che non si arresta. 

Trading online, il boost della pandemia. Uno studio condotto da Assosim parla chiaro: nei primi quattro mesi del 2020 si è registrato un +81% di operazioni di trading per conto terzi a Piazza Affari, mentre il fai da te online è cresciuto del 55%. 

Numeri che fotografano come, con lo scoppio della pandemia, il trading online in Italia è cresciuto vertiginosamente. In particolare, a spingerlo sono stati due fattori: le occasioni legate dall'aumento della volatilità sui mercati e il contemporaneo lockdown che ha bloccato in casa gli italiani. 

Ma ora, la nuova passione per il trading online prosegue. Le ultime rilevazioni di Borsa Italiana evidenziano, infatti, come anche maggio sia stato un mese intenso per questa particolare attività che ha registrato una crescita del 10% rispetto al 2019 con il record di 7,2 milioni di operazioni eseguite. 

Un trend che non ha coinvolto solo il Belpaese, ma che si è rivelato anche a livello globale. Come conferma Bloomberg, infatti, secondo cui solo negli Stati Uniti in questo periodo l’attività dei traders è addirittura quadruplicata. 

I settori del trading online: cosa scelgono gli italiani. Su cosa “tradano” gli investitori italiani? Secondo l’ufficio studi di BG Saxo, la sim nata dalla joint venture tra la prima banca private italiana Banca Generali e il colosso fintech danese Saxo Bank, i trader made in Italy hanno passioni ben precise.

 “Secondo i dati che abbiamo raccolto", commenta l'ad di BG Saxo, Gian Paolo Bazzani, "le maggiori operazioni si registrano sul settore bancario. Da segnalare anche elevati volumi di scambio in quello petrolifero. In grande spolvero poi il ramo del Pharma che in questo momento, condizionato dalla diffusione del Covid-19, concentra su di sé molte aspettative. Un altro settore che pure ha registrato scambi in quantità elevata è l’automotive”.

La tecnologia fa evolvere il trading. L’esplosione dei numeri del trading online rende gli italiani molto esigenti. Dopo aver acquisito dimestichezza con le varie asset class, i trader ora cercano le migliori performance sia in termini di offerta degli strumenti, sia in termini di facilità di trading. E i numeri per alcune piattaforme crescono vertiginosamente.

Come conferma Bazzani: “a marzo abbiamo rilevato una crescita di volumi scambiati sulla piattaforma di BG Saxo, che sono saliti del +202 %. Un trend proseguito ad aprile e maggio e anche dopo la fine del lockdown, con un livello di operatività che è sempre in crescita a tripla cifra, attorno al +172 %”.

Un risultato clamoroso che BG Saxo ha ottenuto grazie ad una piattaforma avanzata e allo stesso tempo intuitiva, che sfrutta gli investimenti della prima fintech europea, Saxo Bank che ogni anno destina ben 100 milioni allo sviluppo tecnologico.

Per i trader italiani che utilizzano la piattaforma di BG Saxo questo significa avere una serie di opzioni innovative come poter utilizzare un motore di ricerca integrato per l’organizzazione semantica delle tipologie di investimento e poter accedere ad oltre 36mila strumenti finanziari tra cui Etf, azioni, obbligazioni, derivati, valute e forex.

Strumenti che vedono BG Saxo cavalcare la nuova era dell’oro del trading online italiano: “questo periodo ci ha portato un mondo in cui ci sono sempre più persone connesse e più interessante ad investire online” conclude Bazzani: “in futuro vedo due tipologie di traders: quelli che continuano ad operare con una certa prudenza e un altro gruppo che applica strategie più speculative. Per noi è importante rappresentare un valido riferimento per chiunque voglia fare trading”.

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