risultati semestrali

Banca Mediolanum, crescono le masse gestite e amministrate

Il cda dell'istituto ha approvato i conti del primo semestre. La raccolta netta totale è stata positiva per 5.004 milioni. Cala l'utile netto anche se mantiene il segno più

Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum

Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum

Il cda di Banca Mediolanum ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2020. I risultati del gruppo al 30 giugno registrano un utile netto di 150,5 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019 (171,3 milioni) essenzialmente per effetto del forte calo dei mercati nel primo semestre scaturito dalla crisi sanitaria. 

E tuttavia il semestre ha visto la tenuta del margine operativo, pari a 193,2 euro milioni contro i 196,2 dello scorso anno, e la crescita del margine di contribuzione passato da 512,3 a 518,6 milioni grazie al consistente contributo della raccolta in risparmio gestito, che ha bilanciato il calo delle masse gestite rispetto ad inizio anno, e nonostante la mancata presenza dell’equity contribution a seguito della riclassifica a inizio anno della partecipazione in Mediobanca.

I risultati denotano la consolidata stabilità del business ricorrente e il successo delle iniziative
commerciali portate avanti nel corso dell’anno sia per quanto riguarda la gestione del risparmio sia per
l’erogazione del credito alla clientela e i premi legati alle polizze protezione.

• Il totale delle masse gestite e amministrate ha raggiunto 85.445 milioni, maggiore del 6% rispetto al 30 giugno 2019 e dell’1% rispetto alla fine del 2019, grazie al parziale recupero dei mercati verificatosi nel secondo trimestre dell’anno e al positivo contributo della raccolta netta.

• La raccolta netta totale è stata positiva per 5.004 milioni, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 2.087 milioni, in forte crescita rispetto allo scorso anno grazie alla grande opportunità creatasi nel semestre sui mercati azionari e intercettata dalla clientela con l’ausilio della consulenza offerta dai family banker. Positivo è stato inoltre l’impatto della promozione sui conti di deposito sviluppata nel primo trimestre.

• Gli impieghi alla clientela retail del gruppo si attestano a 11.097 milioni, in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 7% rispetto al 31 dicembre 2019. L’incidenza dei Crediti deteriorati netti sul totale crediti in Italia è pari allo 0,64%.

I crediti rogati nel corso del semestre ammontano a 1.365 milioni, l’8% in più rispetto all’anno precedente.

I premi assicurativi delle polizze protezione, inoltre, hanno raggiunto 59,6 milioni nel semestre, con la nuova produzione delle Polizze non legate al credito in crescita del 110% rispetto al 2019.

Il common equity tier 1 ratio al 30 giugno 2020 è pari al 19,3%, confermandosi uno dei più alti I risultati del gruppo al 30 giugno registrano un utile netto di 150,5 milioni, in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2019 (171,3 milioni) essenzialmente per effetto del forte calo dei mercati scaturito dalla crisi sanitaria.

E tuttavia il semestre ha visto la tenuta del margine operativo, pari a 193,2 milioni contro i 196,2 dello scorso anno, e la crescita del Margine di Contribuzione, passato da 512,3 milioni a 518,6 milioni principalmente I risultati denotano la consolidata stabilità del business ricorrente e il forte successo delle iniziative commerciali portate avanti nel corso dell’anno sia per quanto riguarda la gestione del risparmio sia per l’erogazione del credito alla clientela e i premi legati alle polizze protezione.

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