semestrali 2020

Azimut, balzo in avanti dei ricavi
Parte l’operazione utile netto a 300 mln

Il presidente della holding, Pietro Giuliani: "L'utile del primo semestre è in linea con l'obiettivo dei 300 milioni di euro di utile netto nel 2020 che ci siamo prefissati ad inizio anno"

PIETRO GIULIANI

Pietro Giuliani, presidente di Azimut Holding

Azimut Holdig chiude il secondo trimestre dell'anno con 95 milioni di euro di utile netto consolidato. Dato che segna una crescita del 18% rispetto allo stesso periodo del 2019. Crescono anche i ricavi consolidati del trimestre che, con 248 milioni, salgono del 4% rispetto al secondo trimestre dell'anno scorso.

In flessione invece il reddito operativo consolidato semestrale, che passa dai 191,5 milioni ai 183,2 milioni. Anche l'utile netto perde terreno e passa dai 171 milioni del 2019 ai 143 milioni di questo semestre.

Al 30 di giugno il patrimonio complessivo del gruppo guidato da Pietro Giuliani risulta pari a 55,4 miliardi di euro, mentre la raccolta netta raggiunge i 1,8 miliardi. In fine, calano anche i ricavi semestrali: 476 milioni di euro rispetto ai 485,6 milioni dell'anno scorso.

"Con l'utile del primo semestre siamo in linea per centrare l'obiettivo di raggiungere 300 milioni di euro di utile netto nel 2020 che ci eravamo prefissati ad inizio anno", commenta il presidente di Azimut, Giuliani. “I primi sei mesi dell’anno sono stati condizionati dall’emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero di fronte alla quale il gruppo ha però saputo reagire prontamente e a più livelli riuscendo, anche in un contesto profondamente incerto, a conseguire solidi risultati".

La performance media ponderata netta dal 2019"; prosegue Giuliani, "è infatti ritornata ampiamente in territorio positivo e si attesta ad oggi vicino al +4%. Nel semestre abbiamo anche rispettato tutti gli impegni presi con gli azionisti, al contrario di quasi tutte le realtà finanziarie italiane, distribuendo un dividendo pari ad 1 euro per azione (per un cash out complessivo di 137 milioni di euro) e completando buybacks per 44 milioni di euro".

Con l’utile del primo semestre, prosegue il presidente della holding finanziaria, "siamo in linea per centrare l’obbiettivo di raggiungere 300 milioni di euro di utile netto nel 2020 che ci eravamo prefissati ad inizio anno. Ieri abbiamo anche annunciato la prima acquisizione nel settore degli alternativi negli Stati Uniti, sancendo l’impegno di lungo termine e unendo le forze con Kennedy Lewis, una delle principali società di Private Credit fondata da professionisti di primissimo livello".

"La forza del nostro modello di business integrato include competenze interne di gestione, derivanti dall’apporto di oltre 100 professionisti sparsi nei nostri diversi hub internazionali (che fanno di Azimut l’unica realtà italiana che ha gestori che operano in tempo reale a mercati aperti in tutti i continenti), e una rete di consulenti finanziari composta da oltre 1.800 colleghi in Italia, oltre a diversi partners all’estero".

"Grazie a questi valori, abbiamo saputo cogliere le opportunità del momento presentando ai nostri clienti soluzioni innovative ed uniche come il club deal per partecipare ad una delle maggiori operazioni di Private Investment In Public Equity in INWIT (Infrastrutture Wireless Italiane), e rafforzato il nostro impegno negli investimenti in economia reale promuovendo il fondo AZ Eltif Ophelia, che beneficia dei vantaggi fiscali riservati ai PIR alternativi, e il primo fondo di private debt con una soglia di accesso di 5 mila euro. Con queste nuove soluzioni", conclude Giuliani, "abbiamo arricchito la gamma di offerta sui private market che ha visto la recente chiusura delle sottoscrizioni del fondo di private equity Demos I, a cui hanno partecipato oltre 9.500 clienti".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Economy

Caratteri rimanenti: 400

I più letti

Articolo successivo