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Il Recovery fund può riportare
lo spread ai livelli del 2015

"L'Italia ha già venduto quasi tre quarti dei titoli di stato previsti nel piano di emissioni da 320 miliardi di euro di quest'anno ". Il commento di Darrell Delamaide

Investimenti esteri, disimpegno in Italia per 6,3 miliardi

"I fondi del pacchetto di misure di Recovery dell’Unione Europea, pari a 750 miliardi di dollari e destinati a gestire la situazione post-pandemia, saranno erogati solo a partire dal prossimo anno, ma l’accordo che i leader degli stati membri hanno siglato la scorsa settimana sta già riducendo significativamente i costi di finanziamento per l'Italia". Il commento di Darrell Delamaide, analista di it.investing.com.

L'accordo, che concede all’Italia il maggior numero di aiuti, circa 210 miliardi di euro, ha fatto scendere i rendimenti dei titoli di Stato decennali italiani fino all'1,04% dall'1,25% toccati all’inizio del vertice europeo.

Inoltre, cosa ancora più importante, ha eliminato l'incertezza sulla solidarietà tra i paesi dell’Eurozona, destinando all'Italia 82 miliardi di euro in sovvenzioni nel quadro del programma per la ripresa e la restante parte in prestiti a tassi di interesse molti bassi, perché per la prima volta l’Unione Europea emetterà obbligazioni a livello comunitario. E non c'è alcun motivo di ritenere che questa sarà anche l'ultima volta, anche se lo strumento del prestito congiunto viene utilizzato solo in situazioni di emergenza.

Lo spread rispetto al rendimento dei titoli di stato decennali tedeschi, il più importante, si è ridotto a 149 punti base dai quasi 170 punti base registrati a inizio mese, e alcuni analisti ritengono che potrebbe scendere fino a 100, livello toccato l'ultima volta nel 2015.

L'Italia ha già venduto quasi tre quarti dei titoli di stato previsti nel piano di emissioni da 320 miliardi di euro di quest'anno e l'aiuto dell’Unione Europea consente al paese di continuare il suo programma mantenendo i bassi i tassi.

La forte dimostrazione di solidarietà da parte dei leader dell’Eurozona attenua anche il sentiment euroscettico in Italia, dopo un’impennata anti-europeista legata alla mancanza di una risposta immediata a livello comunitario. Di conseguenza cresce il sostegno al governo del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a fronte di un calo dei consensi per la Lega di Salvini.

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