Tim, passo avanti in Brasile
nella gara per comprare Oi

Il gruppo guidato da Luigi Gubitosi, in cordata con Telefonica e Claro, ha rilanciato con una nuova offerta da 2,7 miliardi ed ha ottenuto tre giorni di trattativa in esclusiva.

Tim, passo avanti in Brasilenella gara per comprare Oi

Il colosso telefonico italiano Tim, in cordata con Telefonica e Claro, hanno rilanciato con una nuova offerta da 2,7 miliardi l’offerta per l’acquisto dell’operatore brasiliano Oi Group, battendo la concorrenza nella corsa ad ottenere un'esclusiva per la negoziazione, fino all'11 agosto. Il nuovo accordo, spiega una nota, mira a garantire sicurezza e celerità alle trattative in corso e alla concessione del diritto di 'stalking horse' nella gara per la vendita.
L'accordo di esclusiva con Oi prevede che "una volta concluse in modo soddisfacente le trattative tra le parti - precisa una nota - Tim, Telefonica e Claro siano qualificati come "stalking horse", nel processo competitivo per la vendita degli asset di telefonia mobile, assicurando loro il diritto di pareggiare alle altre eventuali proposte pervenute nel corso del processo.
L'accordo prevede il suo rinnovo automatico per periodi uguali e successivi, salvo diversa indicazione di una delle parti".
Dunque, buone prospettive internazionali per Tim. Ma qualche grana in Italia con Open Fiber che, in attesa che sia definita la possibile alleanza per la creazione di una rete unica in banda ultralarga, prosegue nei suoi piani di sviluppo. Ora, per portare la fibra nelle aree grigie, ovvero le piccole città, la società  che fa capo a Cassa depositi e Prestiti ed Enel – ha svelato la Repubblica - ha ottenuto nuove linee di credito per 645 milioni di euro.
 

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