Enasarco, ultimi fuochi estivi
del vertice uscente antivoto

Dopo alcune dichiarazioni tendenti ad accreditare un successo davanti al Tar del ricordo sporto dalla Fondazione Enasarco, la lista Fare Presto! in una nota chiarisce che il Tribunale si è limitato a sospendere l’efficacia degli atti impugnati per consentire lo svolgimento della procedura elettorale rinviando ogni decisione di merito

“Fare presto! e fare bene”: Anasf, Federagenti e Fiarc Confesercenti insieme per cambiare Enasarco

Da sinistra: Fabio D’Onofrio (Fiarc), Alfonsino Mei (Anasf), Luca Gaburro (Federagenti) e il giornalista, Oscar Giannino

“A fronte degli articoli pubblicati da alcune liste elettorali vicine all’attuale maggioranza del CdA circa un presunto accoglimento del ricorso della Fondazione Enasarco nei confronti dei Ministeri Vigilanti a seguito dell’ordinanza del Tar del Lazio del 4 agosto 2020, si ritiene doveroso precisare come tale notizia sia completamente non rappresentativa dei fatti reali”: lo dice un comunicato diramato dalla lista Fare Presto!, che si candida a sbarrare il passo alla maggioranza uscente alle prossime elezioni dell’ente fissate (finalmente) per il 24 settembre prossimo. Il comunicato è stato dettato dal fatto che il Tar, l’altro giorno, si è limitato a sospendere “l’efficacia degli atti impugnati per consentire lo svolgimento della procedura elettorale - precisa il comunicati della lista - dopo che l’attuale CdA della Fondazione (alcuni giorni prima, precisamente in data 21 luglio) al fine di impedire un inevitabile commissariamento dell’Ente, ne aveva disposto la ripresa. Difatti, con la stessa ordinanza del 4 agosto 2020, il Tar ha rinviato per la decisione sul merito del ricorso al marzo del 2021. Utilizzare pretestuosamente e inopinatamente quanto disposto nella suddetta ordinanza del 4 agosto 2020, presentandolo come una presunta vittoria, costituisce l’ennesimo e imbarazzante tentativo delle liste vicine all’attuale maggioranza del CdA di Enasarco di mistificare la realtà e di nascondere a tutta la platea di agenti e consulenti il fallimento dell’azione del CdA”.
E non basta: la lista rincara la dose, richiamando la vicenda degli aiuti post-Covid dell’Enasarco ai suoi iscritti, denunciando la “sostanziale inesistenza degli aiuti in favore di una categoria quanto mai travolta dagli effetti di una crisi economica senza precedenti, seguita alla nota emergenza Coronavirus. Rimangono invece in piedi le questioni relative all’indagine che la Corte dei Conti ha condotto di recente e quella legata alla legittimità degli atti straordinari - assunti in questo periodo di prorogatio dell’Ente - sul quale il Tar ha rinviato a marzo del prossimo anno. Si tratta di un tempo infinitamente lontano, che gli iscritti non possono certamente attendere, in questo momento di forte contrazione economica. Questa è la verità che va raccontata agli iscritti, privati per sei mesi del loro diritto di voto che, giova ricordarlo, da statuto della Fondazione va esercitato solamente in modalità online. Ecco perché dobbiamo ”Fare Presto” e rinnovare una Governance che, da tempo, ha mostrato tutta la propria inadeguatezza”.
 
 

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