Airbnb, mossa anti-Coronavirus
Pronti i documenti per Wall Street

Il colosso degli affitti brevi tronca gli indugi e avvia la procedura per la quotazione in Borsa. C’è naturalmente molta suspence sul valore che l’azienda potrà raggiungere visto che fuori mercato è crollato da 31 a 18 miliardi, ma i capi vanno avanti senza esitazioni, convinti che i danni peggiori della pandemia siano alle spalle.

Airbnb, mossa anti-CoronavirusPronti i documenti per Wall Street

Airbnb ha presentato alle autorità di Borsa i documenti per la sua tanto attesa offerta pubblica iniziale (IPO) questa settimana. I dettagli dei documenti portati al deposito sono ancora riservati, ma si sa che il crollo pandemico dei viaggi per le vacanze ha colpito duramente l'azienda: in aprile, ha raccolto un miliardo di dollari e un mese dopo ha lasciato andare il 25% del suo personale.
Ora, però, mentre i viaggi cominciano a tornare e la popolarità di Airbnb è di nuovo in aumento. L’azienda sembra essere quindi più sicura di sé: da qui l'IPO. Il suo deposito pre-quotazione suggerisce che il grande gruppo del mercato degli affitti potrebbe "diventare pubblico" entro la fine dell'anno, ma non ci sono dettagli su quante azioni venderà e a quale prezzo. E dato che Airbnb è passata da una valutazione di 31 miliardi di dollari nel 2017 a soli 18 miliardi di dollari in aprile, queste sono le domande sulla bocca di ogni investitore.
Secondo quanto riferito, Airbnb stava considerando una "quotazione diretta", che in parte esclude le banche d'investimento dal processo e in realtà non raccoglie fondi dalla vendita di nuove azioni. Un'Ipo, invece, di solito vede le banche "sottoscrivere" e "stabilizzare" le nuove azioni, il che significa che s’impegnano ad acquistare quelle offerte in vendita per evitare che il loro prezzo scenda troppo. Dato il futuro ancora incerto dei viaggi, Airbnb avrebbe potuto optare per quest'ultima formula, in modo da avere la flessibilità di raccogliere più denaro, se necessario, oltre a una rete di sicurezza nel caso in cui i mercati diventassero volatili.
Si sa che l'aumento medio del primo giorno di quotazione di ogni nuova matricola borsistica degli Stati Uniti è del 18%, ma la maggior parte di questo va a beneficio degli investitori esistenti, dato che i nuovi investitori fanno salire il prezzo del titolo. Inoltre, il 60% delle azioni Ipo sarà scambiato al di sotto del prezzo iniziale per cinque anni. Così insegnano le statistiche sul passato: si vedrà cosa farà Airbnb.
 

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