Cura Italia

Banca d'Italia: Coronavirus, domande moratorie a quota 300 mld e prestiti garantiti per 72,5 mld

I risultati della rilevazione settimanale della banca centrale sull'attuazione delle misure governative relative ai decreti legge 'Cura Italia' e 'Liquidità'

nsa

La Banca d'Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, i dati sull'attuazione delle misure governative relative ai decreti legge 'Cura Italia' e 'Liquidità', le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Secondo quanto riporta Adn Kronos sulla base di dati preliminari, al 14 agosto sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per 300 miliardi di euro. Si stima che, in termini di importi, circa il 93% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie sia già stato accolto dalle banche, pur con differenze tra le varie misure; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame.

Più in dettaglio, si legge nell'analisi della task force, le domande provenienti da società non finanziarie rappresentano il 44% del totale, a fronte di prestiti per 196 miliardi di euro. Per quanto riguarda le Pmi, le richieste ai sensi dell'art. 56 del DL 'Cura
Italia' (quasi 1,3 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per oltre 158 miliardi, mentre le 51 mila adesioni alla moratoria promossa dall'Abi hanno riguardato oltre 12 miliardi di finanziamenti alle Pmi.

Le domande delle famiglie hanno riguardato prestiti per circa 95 miliardi di euro. Le banche hanno ricevuto circa 211 mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio pari a circa 94 mila euro. Le moratorie dell'Abi e dell'Assofin rivolte alle famiglie hanno raccolto 466 mila adesioni, per circa 20 miliardi di prestiti.

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