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Obbligazioni

Anche a Enel piace l’ibrido

Il gruppo completa il rifinanziamento di bond convertibili e lancia un nuovo prodotto a un tasso molto inferiore. E ottiene una riduzione degli oneri finanziari

Anche a Enel piace l’ibrido

Si è concluso ieri il riacquisto da parte di Enel delle obbligazioni ibride emesse nel 2014, con cedola del 6,625%, per un ammontare nominale complessivo pari a 250 milioni di sterline, circa la metà del valore totale dell’emissione che risale al 2014. L’operazione deve essere collegata alla contestualmente emissione (il primo settembre) di una nuova obbligazione ibrida da 600 milioni di euro con cedola del 2,5 per cento. Secondo gli analisti si tratta di un’operazione finanziaria priva di ripercussioni per gli shareholder della società elettrica. “L’operazione ha lo scopo di ridurre gli oneri finanziari in capo alla società approfittando della situazione di mercato favorevole caratterizzata da tassi molto bassi – spiega Marcello Ferrara, analista obbligazionario di Consultique - Nello specifico, il gruppo elettrico, ricomprando i propri bond, ha ottenuto mezzo punto di risparmio rispetto agli oneri finanziari che avrebbe dovuto riconoscere se li avesse riacquistati nel 2021”. L’obbligazione prevedeva infatti una prima possibilità di rimborso al 15 settembre 2021 e, come ha dichiarato in un comunicato il gruppo guidato da Francesco Starace, l’operazione è in linea con la strategia finanziaria delineata nel Piano Strategico 2020-2022, che prevede il rifinanziamento di 13,8 miliardi di euro di debito al 2022.

Le obbligazioni ibride sono uno strumento di debito convertibile prevalentemente rivolto a un pubblico professionale e si distinguono dagli altri bond per il fatto che una parte dell’ammontare dell’emissione viene computato dalle agenzie di rating come capitale e non come debito al fine di garantire un miglioramento del rapporto di indebitamento. “E’ impossibile che queste obbligazioni finiscano nelle mani di investitori retail”, afferma Ferrara. Che conclude: “Con queste due operazioni Enel ha ottenuto un’importante riduzione degli oneri finanziari e l’impatto per obbligazionisti e azionisti è praticamente nullo”.

 

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